

Festeggiare i quarant’anni è una ricorrenza speciale: indica l’ingresso definitivo nell’età matura, quando l’esperienza accumulata permetter di assumere una maggiore consapevolezza. Per la società sportiva degli Arcieri Falisci di Montefiascone è giunto il fatidico momento di soffiare sulle quaranta candeline. In queste situazioni i ricordi si sovrappongono alle speranze per il futuro.
Questa compagnia di strada ne ha fatta davvero tanta da quando un pugno di semplici appassionati, senza nessuna esperienza nel campo del tiro con l’arco, si è buttato con coraggio e un pizzico di sana incoscienza in questa splendida avventura. Era la prima metà degli anni settanta e i soci fondatori della compagine di Montefiascone rivestirono un ruolo di veri e propri pionieri, essendo la loro la terza società più antica della regione Lazio e hanno avuto il merito di aver portato questo sport nella Tuscia. “Il nome “Falisci” viene dall’antica popolazione italica che la leggenda vuole sia migrata sul sito di Montefiascone dopo che i Romani misero a ferro e fuoco Falerii Veteres, l’attuale Civita Castellana, mentre i coloro sociali, il giallo e il verde, sono quelli del comune di Montefiascone.
All’inizio gli allenamenti si svolsero con mezzi di fortuna e senza conoscere la giusta tecnica di tiro, ma, come ricorda Goethe, l’audacia porta con sé genialità e forza, c’è qualcosa di magico nel primo passo che si compie verso un tragitto. Quando la federazione inviò un tecnico federale per insegnare i fondamentali, tutto cominciò a crescere a una velocità sorprendente. L’impegno profuso nell’ambito organizzativo portò alla nascita della “Rondine d’Argento”, prestigiosa gara autunnale, giunta alla quarantesima edizione, ormai appuntamento fisso per i migliori arcieri dell’Italia centrale e non solo.
Presto arrivò una prima, prestigiosa, affermazione a livello Giovanile: nel 1980 Massimiliano Scarangella trionfò ai Giochi della Gioventù, competizione a livello nazionale che fu il primo trampolino di lancio per alcuni campioni per diverse discipline. Il ragazzo crescendo trovò successo nella vita in altri campi, la il suo germoglio fece crescere una pianta gravida di frutti. Il numero degli iscritti continuò a salire e ora ammontano circa a quaranta, si tratta di atleti provenienti non soltanto da Montefiascone ma anche dal resto della provincia di Viterbo e da altre aree limitrofe, come la provincia di Terni.
Renato Roncella, decano e presidente, vanta una pluridecennale esperienza come istruttore e a lui si deve buona parte del merito della crescita del movimento sul colle falisco: molti arcieri si sono formati sotto alla sua ala protettiva. Per lo stesso Roncella la preparazione dei ragazzi è una vera e propria missione: segue personalmente la squadra che partecipa ai Giochi della Gioventù e quella che compete nella Coppa delle Regioni, raccogliendo più di una soddisfazione nel ruolo di mentore.
Dalla fine degli anni Ottanta il montefiasconese Massimo Sciuga è stato uno degli atleti che ha più spesso fatto comparire la società nell’albo d’oro di prestigiose competizioni nello stile dell’arco olimpico.
Le ultime affermazioni dell’altro falisco Carlo Chiodo hanno riportato sugli scudi la società gialloverde: memorabile il suo trionfo alla Coppa delle Regioni 2011: si tratta del primo titolo nazionale seniores di cui si dedica un tesserato gialloverde.
Carlo, ormai da anni ai vertici dell’arcieria regionale e tra i primi arcieri italiani, ha avuto anche modo di affacciarsi all’agone internazionale: da anni è partecipante grand prix di Nimes in Francia, tappa della Coppa del Mondo. E’ storia recentissima la sua impresa nel 2013: dopo aver superato le eliminatorie con un sontuoso 580, nei sedicesimi di finale ha eliminato il russo Tsybzhitov, mentre agli ottavi è stato eliminato dall’americano Brandy Ellison, campione del mondo in carica e argento olimpico: l’americano ha sudato freddo di fronte a quell’avversario per lui sconosciuto, in uno scontro in bilico fino all’ultima volée. Un modo speciale per brindare ai 40 anni, sempre mirando al centro del prossimo bersaglio.