ANNO 27 n° 268
Governo - Fiduciato Berlusconi

VITERBO - Per tre voti, il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia anche alla Camera dei Deputati. Le mozioni si sfiducia presentate da Fli-Udc-Api-Mpa e da Pd-Idv hanno ottenuto 311 voti a favore e 314 contro. Sono state quindi rigettate. Ma i problemi per il premier non sono affatto finiti: in primo luogo perché è pressoché impossibile che riesca a governare con solo tre voti di maggioranza, inoltre perché subito dopo l'esito del voto a Montecitorio, il leader della Lega Umberto Bossi è tornato a chiedere le elezioni anticipate. E, con tutta probabilità, è quello che vuole anche lo stesso Berlusconi. La fiducia ottenuta alla Camera gli serve soprattutto per rimanere in carica, sebbene per l'ordinatia amministrazione, anche dopo il probabile scioglimento delle camere. Con tutto ciò che comporta.

 

I VOTI - La maggioranza  si è imposta alla Camera con 314 voti contro 311.

CONTRO LA SFIDUCIA -  Pdl, Lega, Noi Sud-Pid, i tre di «Movimento di responsabilità nazionale» Calearo, Cesario e Scilipoti, il Lib-dem Grassano.

A FAVORE DELLA SFIDUCIA -  Pd, Idv, Fli (tranne Polidori, Catone, Siliquini), l'Udc, l'Mpa, l'Api, i due Lid-dem Melchiorre e Tanoni, Nicco (Autonomie della Valle d'aosta).

ASTENUTI -  Brugger e Zeller di Autonomie-Svp. Gli unici due che non hanno partecipato al voto, oltre a Fini, sono stati Silvano Moffa (Fli) e Antonio Gaglione, l'ex Pd passato  con Noi Sud-Pid.

Il voto di sfiducia delle parlamentari in dolce attesa, Federica Mogherini del partito Democratico, Giulia Bongiorno e Giulia Cosenza (Futuro e Libertà), arrivate in aula con tanto di sedia a rotelle e ambulanza non è servito.

VOTO AL SENATO - Berlusconi incassa la fiducia con 162 voti contro la mozione e 135 a favore.  Undici gli astenuti, i dieci finiani più Enrico Musso, ex Pdl oggi nel gruppo misto. Il governo è andato a +4 (Antonio Fosson dell'Union Valdotaine, Riccardo Villari del gruppo Misto, Sebastiano Burgaretta dell'Mpa e Salvatore Cuffaro ex Udc)  considerando che Pdl e Lega hanno 160 senatori, il presidente Renato Schifani non ha votato e il senatore Vincenzo Galioto era assente.

 




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