

VITERBO - Un grido rock ha squarciato il cielo stellato sopra Cura di Vetralla. L'attesa seconda edizione di “Rockin' Cura” non ha deluso le aspettative, regalando momenti di grande emozione e coinvolgimento per le centinaia di persone accorse anche dai paesi vicini. Non un semplice concerto che pure ha visto esibirsi band di assoluto valore come i “Too Much Ado” che hanno aperto la serata e scaldato il pubblico, i “Fast Animals & Slow Kids” da Perugia con le loro scariche di adrenalinici riff e ritmi tribal rock conditi dalle performance decisamente sopra le righe di un frontman inesauribile o come “Il Pan del Diavolo”, duo siciliano in ascesa dalle cadenze sicuramente più melodiche e “tranquille” ma altrettanto coinvolgenti, che hanno saputo farsi apprezzare anche dai più grandi.
Non solo musica perché Rockin' Cura è stata anche arte con la presenza di mostre di giovani pittori emergenti del posto come Paola Preite, artista che predilige l'astrattismo, e non sono mancati gli stand degli sponsor che hanno reso possibile l'evento ed ovviamente panini con salsiccia, birra e long drink a go go, ma senza esagerare. Una serata che pur vivendo sull'onda di un irrefrenabile entusiasmo giovanile – non sono mancati accenni di classiche 'pogate' di fronte al palco - non è mai trascesa nella volgarità o nella confusione, ma ha regalato solo gioia e divertimento. E grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori, i ragazzi dell'Associazione Culturale “Imaginaction” che, con la collaborazione di Filippo Salfa Concept Art Design, Musica al Centro, Consiglio dei Giovani e Radio Bombay, dopo mesi di duro lavoro sono riusciti a regalare ancora una volta un evento di cui si sentiva veramente il bisogno.
“Ci siamo impegnati – ha detto Marco Norvegi – per creare una vera e propria manifestazione culturale che potesse coinvolgere i giovani, fatta dai giovani e dedicata ai giovani. Perché Vetralla non è solo una terra di nocciole e olio, che pure intendiamoci sono importantissimi per noi. Ma è chiaro che alla nostra generazione serve anche altro e mi pare che anche quest'anno l'evento abbia riscosso un bel successo. Anche le istituzioni come il Comune sono state al nostro fianco e ringraziamo naturalmente gli sponsor che hanno reso possibile tutto questo (Bugiotti Impianti, Aeffe Studio Odontoiatrico, Cancellieri Carburanti, Villa Ione, Agriturismo L'Accordo, Mister Pool & Wellness, Farnese Gomme, Lo Sfizio, Sanetti Gioiellerie, Dolce srl Camiceria Artigianale, Pizza Shop e Sa3 Lavorazione Legnami)”.
L'appuntamento, dunque, è per l'anno prossimo quando Rock in Cura saprà regalare altre indimenticabili serate a suon di musica e spettacolo puro.