ANNO 27 n° 259
Grattarola: “Basta con il tirare a campare''
Il capogruppo Pd “richiama all’ordine” Palazzo Gentili in vista dei tagli
10/09/2012 - 14:48

VITERBO – “La maggioranza non c’è più. La politica non c’è più. L’operato della Provincia appare ispirato ad un gioco al massacro in cui vengono seminate incertezze e inscenati spettacoli indecorosi di consigli e commissioni senza numero legale”. Dopo la crisi che ha travolto il Comune di Viterbo, inevitabili sono anche le ripercussioni sulla stabilità politica della Provincia e il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Federico Grattarola, fa una disamina su cosa stia accadendo anche a Palazzo Gentili, sotto la scure della spending review.

“L’ho detto più volte: la legge di riordino sulle provincie in aggiunta al nuovo sistema elettorale che le trasforma in enti di secondo livello avrà un effetto devastante sui territori e la gente – afferma Grattarola -. Oggi che c’è la necessità oggettiva di attribuire funzioni istituzionali ai livelli bassi della scala gerarchica in attuazione al principio della sussidiarietà, ci si allontana ulteriormente dalle reali necessità delle comunità”.

“E’ pure vero, però, che oggi l’ente Provincia di Viterbo sta dando un enorme alibi a tutti coloro che ritengono l’istituzione provincia inutile – prosegue il capogruppo del Pd -. Il nostro atteggiamento è sempre stato e rimane costruttivo soprattutto perché vorremmo che alcune questioni fondamentali venissero affrontate e risolte. In primis la vertenza precari. Tema molto delicato, per i risvolti possibili, rispetto al quale abbiamo messo in campo uno sforzo comune e condiviso per cercare di dare tranquillità alle decine di lavoratori e alle loro famiglie. Però questo non basta”.

“Se la posta in gioco non fosse così alta, tutto questo sarebbe linfa vitale per il nostro ruolo di minoranza – conclude Grattarola -. Ma è pur vero che non è possibile abusare del nostro atteggiamento responsabile e positivo. Atteggiamento che non può durare ad oltranza. La responsabilità dell’amministrare è un cosa seria e il tirare a campare non ci appassiona affatto”.




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