

Ha dovuto trascorrere oltre un n mese intero a letto, nel reparto per detenuti dell’ospedale Belcolle di Viterbo, perché ogni movimento avrebbe potuto provocargli la lesione del midollo spinale. Ora, il calvario del giovane detenuto togolese, affetto da spondilite tubercolare con ascesso e da epididimite tubercolare, ha ricevuto il busto speciale che gi consente di alzarsi e iniziare la terapia di recupero. A procurarglielo è stato il garante per i diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Maroni.
Il giovane era era arrivato all’ospedale di Viterbo dal carcere di Civitavecchia, dove era stato recluso. A causa dei forti dolori al dorso era stato sottoposto ad esami clinici e diagnostici che hanno evidenziato le gravi malattie di cui è affetto. I ortopedici gli avevano prescritto il busto speciale che, né la Asl né il carcere di Civitavecchia, per l’assenza di fondi, potevano acquistare. Da qui il suo trasferimento a Belcolle.
Informato della situazione dai medici e dal personale infermieristico della struttura protetta di Viterbo, Marroni ha attivato i canali istituzionali della Regione Lazio che, in pochi giorni, hanno messo a disposizione le risorse necessarie ad acquistare il busto.
“Non appena appresa la vicenda - ha detto il Garante - ci siamo subito attivati non solo per preservare la salute di quest’uomo, ma soprattutto per restituirgli quella dignità di cui ha pieno diritto. Soprattutto in periodi come questi di ristrettezze economiche, il
diritto alla salute in carcere e quello a vivere dignitosamente anche in una cella sono fra i più sottovalutati”.