ANNO 27 n° 263
''Grazie per il grande sostegno''
Il centro ''Erinna'' ringrazia e si prepara all'incontro con la Regione
30/07/2011 - 20:46

Riceviamo e pubblichiamo:

Erinna vuole ringraziare tutte e tutti coloro che hanno spontaneamente e con determinazione sostenuto le ragioni dell’esistenza di un centro antiviolenza che entra in relazione con le donne in disagio, rispetta i loro tempi, mira a renderle forti e autodeterminate.

Ringrazia il piccolo gruppo che ha dato vita e gestito la pagina face book, il comitato “Erinna non deve chiudere”, quindi tutti coloro che ne fanno parte, il comitato “13 febbraio”, le associazioni locali e nazionali, i centri antiviolenza di tutta Italia, la consulta femminile della regione Lazio, la segretaria provinciale della CGIL di Viterbo, la consigliera di parità Daniela Bizzarri, le sindache e le assessore e le consigliere e i consiglieri di diversi comuni della Tuscia, non ultime, le forze politiche, nelle diverse articolazioni, che si sono messe a fianco di Erinna e si sono presentate senza vessilli; le citeremo in ordine alfabetico e le citeremo tutte: Futuro e Libertà, Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e le persone fisiche quali: la signora Isabella Rauti, i consiglieri/e regionali Ivano Peduzzi, Fabio Nobile, Giulia Rodano, Vincenzo Maruccio, Claudio Bucci, Giovanni Loreto Colagrossi che hanno presentato emendamenti all’assestamento di bilancio della regione e l’on. Flavia Perina che presenterà un’interrogazione parlamentare sul caso Erinna., ancora, per la gradita presenza, l’assessore provinciale Gianmaria Santucci.

Questa è già una risposta a chi vuole strumentalizzare e sminuire il sostegno all’esperienza del centro antiviolenza, che si chiami o no Erinna.

Non sappiamo se l’uso delle parole, intese come vocaboli, sia frutto di svista temporanea o proprio di inconsapevolezza del loro diverso significato.. ovvero, assessore Bianchini, come dobbiamo chiamare, se non retroattivo, un comunicato che annuncia il 20 maggio che non siamo più in convenzione dal 1 gennaio? E quale risposta dare? Non ci è richiesta… Inoltre è un atto amministrativo (?) recedere anticipatamente (un anno e due mesi prima) dalla convenzione? È una decisione che spetta a una dirigente?

Vedremo il 3 agosto come la Regione si orienterà politicamente rispetto ai centri antiviolenza gestiti da donne, da quelle che hanno fatto la storia rispetto alla violenza di genere e da quelle da loro formate alla metodologia dell’accoglienza riconosciuta a livello internazionale.

Poi, restando estranee alle polemiche tra fazioni partitiche e al balletto delle cifre, dobbiamo cogliere i frutti di questi giorni ed entrare in relazione con la politica perché faccia propria la politica di genere, finora trattata a margine e spesso neanche a margine.

Associazione Erinna




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