

E’ LA FESTA DEL MAESTRO ANDREOZZI IL GIOVANE CENTENARIO Si, proprio in punta di piedi, vogliamo fare gli auguri più cari e più affettuosi al nostro maestro GIOVANNI, senza fare però tanto chiasso, perché non ha mai amato la celebrità ! Eppure ha di che andare fiero, il suo è stato un cammino invidiabile, di tutto riguardo, che non si può tacere. E’ bene e doveroso ricordare e ringraziare il maestro per quello che ha fatto sia come persona che come insegnante di tante generazioni.
Maestro elementare del dopoguerra e reduce della campagna militare in Africa è stato per tanti, tantissimi paesani, non solo quello che ha insegnato a leggere e scriver e far di conto, ma anche maestro di vita per le sue grandi qualità che ha sempre onorato. E’ la MEMORIA STORICA DEL NOSTRO PAESE ! Tutti si rivolgevano a lui, sia per prepararsi alla licenza elementare, sia per un consiglio o addirittura per scrivere lettere d’amore ! Tutto gratis, o quasi, il conto veniva saldato semplicemente con una saccocciata di tordi, una bottiglia di vino o con la verdura fresca dell’orto. La conoscenza e l’amore per il sapere non l’ha mai abbandonato, fino a qualche anno fa si rilassava traducendo (senza l’aiuto del vocabolario) i grandi della letteratura latina “Cicerone era di casa”. Questa sua vivacità intellettuale è stata di grande aiuto ai primi studenti che volevano proseguire gli studi. L’analisi logica era fondamentale per studiare il latino e lui, con mirabile competenza, otteneva buoni risultati anche con i TESTONI !
Era un via vai continuo, la sua casa prima a San Biagio e poi in via della Stazione, sembrava un porto di mare ! Gli allievi erano di tutte le età e le sue competenze così tante da soddisfare ogni esigenza. Per tantissimi anni ha raggiunto a piedi il posto di lavoro, mai una volta in ritardo, mai un giorno di assenza nella sua lunghissima carriera che gli ha fatto guadagnare la medaglia d’oro!
Il Ministro Brunetta e la Ministra Gelmini se conoscessero la sua vita lavorativa resterebbero senza parole, tanto è stato forte e costante il suo senso del dovere ed il suo attaccamento al lavoro.
Ciascuno di noi resta meravigliato di fronte alla sua vivacità mentale, ricchezza spirituale e vigore del corpo che ha sempre mantenuto allenato con la sua quotidiana attività fisica. Persona molto riservata e discreta, padre e marito esemplare, il MAESTRO ANDREOZZI è per le nuove generazioni l’esempio vivente che “saper invecchiare” è il capolavoro della saggezza: è una delle cose più difficili di tutta la vita. Lui è come un vecchio mago in possesso dei segreti della longevità.
“Proibito invecchiare” ha significato per il MAESTRO ANDREOZZI l’impegno anzi il dovere a mantenere una vita sana e vigorosa, efficiente e serena…….insegnandoci che VALORE non fa rima con RUMORE ED IMPEGNO E SERIETA’ non fanno rima con VANITA’.
La Comunità Grottana.