ANNO 27 n° 270
Ha scontato 30 anni di carcere da innocente

VITERBO - L'allevatore sardo di Orune, Melchiorre Contena, trapiantato nel Viterbese, prima a Vetralla e poi ad Acquapendente, è stato ricponosciuto innocente dopo trenta anni ingiusti di carcere.

L'uomo era stato accusato ingiustamente del sequestro e omicidio di Marzio Ostini, avvenuto nel 1977.

Dopo aver scontato l'intera pena, la Corte dell'Aquila lo ha riconosciuto innocente.

Il cadavere dell'imprenditore Ostini, nonostante il pagamento del riscatto di un miliardo e 200 milioni, non venne mai trovato.

Per le indagini fu decisiva la testimonianza di un pastore, Andrea Curreli che accusò davanti ai carabinieri di Montefiascone, Contena, i suoi due fratelli e altre quattro persone dell'omicidio dell'imprenditore lombardo. Dopo trenta anni di carcere ingiusto e di battaglie processuali, a Contena sono stati restituiti anche i soldi per le spese processuali e il risarcimento per aver scontato la pena ingiustamente.

Ora Contena ha quasi 70 anni e tempo fa è stato anche vittima di un terribile ictus.

Mammagialla  è stata l'ultima tappa della sua prigionia. L'uomo vive con la moglie ad Acquapendente.




Facebook Twitter Rss