ANNO 27 n° 259
I candidati fanno passerella elettorale allo stadio
Tribuna affollata di politici: cosa non si fa per qualche voto in più
28/04/2013 - 04:00

VITERBO – (An. Ar.) Eccoli lì, in tribuna a sfilare uno dopo l’altro. Bellissimi. Sorridenti. Espertissimi di calcio. E pure candidati alle prossime elezioni comunali, ma guarda un po’ che curiosa coincidenza. Ci volevano le urne per risvegliare in certi politici il tifo per la Viterbese, andato in letargo negli ultimi cinque anni – altra spettacolare coincidenza – e tornato ieri in modo diciamo così prepotente. E sfacciato.

Già, a sostenere i gialloblu nella eccezionale prestazione di ieri contro la Voluntas Spoleto si sono rivisti tanti candidati alle consultazioni del 26 e 27 maggio prossimi. Che qui non citeremo per nome e cognome, onde evitare altre fastidiose forme di pubblicità: chi ieri allo stadio, comunque, può benissimo distinguere i presenzialisti da passerella da quegli amministratori che in effetti sono frequentatori abituali dello stadio, nella buona e nella cattiva sorte, e soprattutto anche quando non devono elemosinare qualche voto. Questi sì che sono al di sopra di ogni sospetto e di ogni malizia.

Resta comunque una costatazione amara: dove si erano inguattati, lorsignori, in questi ultimi mesi, quando la Viterbese era alle prese con enormi problemi economici? Dove stavano, i prezzemolini, quando i giocatori gialloblu rischiavano lo sfratto e non ricevevano gli stipendi? Nessuno che abbia avuto il coraggio di spendere due parole, di schierarsi al fianco della squadra, di cercare qualche soluzione alla crisi finanziaria del club. C’è voluta l’immensa passione dei tifosi comuni, dei non-candidati, per organizzare un pronto soccorso, tra collette e pubbliche sottoscrizioni per consentire una dignitosa conclusione della stagione.

Poi, con la pubblicazione delle liste elettorali, e la partita di ieri in casa, e oltretutto davanti alle telecamere di Raisport (hai visto mai che ci possa scappare pure un’inquadratura a gratis, anche da lontano), ecco che in tribuna sono spuntati i presenzialisti. Senza vergogna, a volteggiare sopra la Viterbese. Che per fortuna, vive e resiste anche senza di loro.




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