ANNO 27 n° 260
I capolavori di Del Piombo restituiti al museo della città (FOTO)

VITERBO - "La pieta" e "Flagellazione", i due imponenti e superbi dipinti cinquecenteschi su tavola, opere magistrali del veneziano Sebastiano Del Piombo, amico di Michelangelo, sono di nuovo esposte e visitabili nella sala della pinacoteca del museo civico di Viterbo allestita appositamente per loro dall'architetto Franco Minissi. I dipinti sono stati collocati in due nuove teche realizzate per garantire la corretta conservazione dei delicatissimi capolavori artistici.

Alla cerimonia di consegna, intitolata "L'arte restituita", svolta nell’aula magna del rettorato dell’Università della Tuscia, tra gli altri, sono intervenuti l'assessore alla Cultura della Regione Lazio Giulia Rodano, il sindaco di Viterbo Giulio Marini e il presidente della Fondazione Carivit, Franco Maria Cordelli, che ha contribuito alla realizzazione delle teche.

“Riportare Del Piombo a Viterbo - ha detto Rodano – rientra in una scelta politico-culturale di fondo della Regione Lazio, tesa a favorire il ritorno delle opere d'arte negli ambiti per cui sono state create. Nella Tuscia - ha aggiunto l'assessore - avevamo già curato il nuovo allestimento dei Cavalli Alati etruschi nel museo di Tarquinia e perseguiamo ancora l'obiettivo di far tornare gli affreschi della Tomba Francoise nel museo di Vulci, anche se al momento le trattative con la proprietà sono arenate”. Secondo la Rodano, la scelta riportare le opere d'arte nel territorio, "in condizioni di sicurezza", significa anche "articolare l'offerta culturale e la sua destagionalizzazione, portare i visitatori a scoprire il Lazio interno e favorire così la riprese del flussi in un momento di grave crisi quel è l'attuale".

Il sindaco Marini ha annunciato che il Comune sta lavorando per restaurare l’ex tribunale di Viterbo, in piazza Fontana Grande, al fine di trasferire il museo nel centro storico della città. Quindi, la sede definitiva dei due capolavori di Dal Piombo diventerà l’ex convento dei carmelitani scalzi che, per oltre un secolo, ha ospitato il tribunale.

“La pietà” e “Flagellazione” sono tornati a Viterbo dopo il delicato restauro realizzato in occasione della prima grande mostra monografica dell'artista veneto, inaugurata il 7 febbraio 2008 a Palazzo Venezia di Roma e il successivo 27 giugno trasferita al Gemldegalerie di Berlino.




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