

Sono arrivati a Santa Cruz de la Sierra, nella parte orientale della Bolivia, i genitori di Piermaria Paoletti, il biologo di 27 anni, residente a Nepi, travolto e ucciso da un grosso tronco d'albero l'altro ieri mentre partecipava ad una ricerca scientifica nella foresta tropicale, precisamente a San José de Chiquitos.
Il padre Gianpietro, ex ufficiale dell'Esercito, e la madre Francesca Fantarone, partiti da Nepi subito dopo che i carabinieri li avevano avvisati della disgrazia, hanno compiuto il riconoscimento ufficiale del corpo del figlio, ricomposto nell'obitorio di Santa Cruz de la Sierra.
Con l'assistenza del consolato italiano stanno ora organizzando il rimpatrio della salma che, secondo i parenti del giovane biologo, non dovrebbe avvenire prima di 4-5 giorni.
Ieri mattina, il sindaco di Nepi Franco Vita ha predisposto l'autorizzazione al trasferimento della bara con il corpo del giovane. Il sindaco ha espresso il suo cordoglio personale e quello dell'amministrazione alla famiglia Paoletti. ''Il nonno di Piermaria - ha ricordato - è stato per tanti anni segretario comunale ed era apprezzato da tutta la popolazione''.
Sulla pagina Facebook del biologo sono apparsi centinaia di messaggi di cordoglio, tantissimi dei quali rivolti direttamente a lui.