

VITERBO - Sì, viviamo giorni anomali. Tra folli che sparano davanti al Parlamento, conti in banca che si prosciugano, programmi televisivi dove si cucina di tutto anche se la gente non ha nulla da mangiare. E’ perciò semplicemente fantastico il nome che questa band, questo gruppo rock tutto viterbese, si è scelto per fare musica già da tempi non sospetti: Giorni Anomali, appunto. E giusto per aggiungere un’altra coincidenza a conferma della tesi, ecco che anche la Viterbese – una onesta squadra di calcio – si trova oggi a vivere giorni anomali. In campo, splendida e guerriera, terza in classifica ad una giornata dalla fine del campionato (ma già vincitrice morale di questa serie D). Fuori dal campo, strangolata dai debiti, illusa e abbandonata dalle promesse di dirigenti ora in fuga, ridotta ad andare avanti solo grazie alla passione – e alle collette – dei suoi commoventi tifosi.
Metti insieme le due situazioni, allora, e avrai una cosa spettacolare, domani sera alle ore 21, quando i Giorni Anomali (la band) suonerà allo stadio Enrico Rocchi per rendere meno anomali e più stabili i giorni della Viterbese. Il biglietto d’ingresso di questo concerto che è in fondo un atto d’amore costa cinque euro, cinque euro che andranno proprio a sostegno delle spese del club gialloblu (trasferte, vitto e alloggio dei giocatori, costi di gestione logistica, tutti documentati).
A leggere la formazione della band, ti accorgi poi che tra la chitarra Alessio Forlani (unico straniero del gruppo, perché viene da Firenze), la chitarra Riccardo Aquilanti, il basso Stefano Capocecera e la batteria Fabrizio De Martino c’è anche la voce e l’autore dei testi – il front man, dicono quelli bravi – che si chiama Federico Meli. Un ultras gialloblu praticamente dalla nascita. “Sono cresciuto in curva nord sin da quando avevo tre anni – conferma lui – e non vedo l’ora di suonare nel mio stadio. Ma tutti siamo emozionatissimi, carichi, e contenti di fare una cosa per il bene della Viterbese”. Un paio di note a margine: il palco sarà posizionato a lato della tribuna centrale, rivolto verso il prato, in un impianto – lo stadio di via della Palazzina – che non ospita buona musica ormai da un bel pezzo. Gli ultimi a suonarci sono stati Vasco Rossi e Antonello Venditti, per dire: “Un motivo in più per essere orgogliosi – dice Meli – Anche perché il nostro gruppo sta vivendo un momento importante, visto che dal 6 maggio i nostri brani verranno diffusi a livello nazionale dalle radio e su internet, e che stiamo chiudendo le ultime date del tour estivo”. Già sicure le esibizioni a Orte il 12 maggio, a Pisa e a Montalto in pieno luglio: insomma, questa band già di culto per tanti viterbesi sta per spiccare l’ultimo salto verso il palcoscenico che conta.
Ma prima, domani sera, la Viterbese: “L’invito a partecipare è rivolto a tutti, per una serata di buona musica, di amicizia e soprattutto per aiutare la squadra che tante soddisfazioni ci sta dando sul campo”, conclude Meli. E le iniziative di solidarietà per i gialloblu non finiscono qui, visto che venerdì, all’auditorium di Santa Maria in Gradi, ci sarà un altro concerto, stavolta del celebre pianista Stelvio Cipriani. Sarà tutta un’altra musica, d’accordo, ma per la stessa buona causa.