

VITERBO - Grazie al progetto “ Giochiamo all’archeologo” i bambini della scuola d’Infanzia Gramsci di Civita Castellana si sono recati in visita al Forte Sangallo insieme all’archeologa Gioia Chilini e all’Assessore alla valorizzazione dei Beni Culturali, Antonio Innocenzi.
La visita ha riguardato i bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola materna del centro storico, che si contraddistingue per essere multiculturale e multietnica.
Proprio con lo scopo di aiutare i bambini ad integrarsi nella comunità cittadina, le insegnanti Francesca Pelinga, Anita Tusoni e Annamaria Opessi, hanno dato il via al progetto sulla ri-scoperta delle radici storiche della città.
“E’ un progetto molto importante per questi bambini – ha affermato il vicesindaco – perché divertendosi, come hanno fatto al Forte Sangallo, scoprono ed imparano la storia della città e della nostra comunità e imparano a conoscere i nostri beni architettonici. Inoltre ringrazio le insegnanti che si prodigano per aiutare i bambini nel difficile cammino dell’integrazione in una comunità nuova per loro, creando progetti del tutto inediti, come questo “Giochiamo all’archeologo”.
La visita al Forte Sangallo è stata solo il primo appuntamento con l’archeologia e la scoper-ta della storia cittadina: il progetto prevede anche la costruzione di manufatti in ceramica che riguardano le civiltà che hanno vissuto nel territorio e proseguirà fino a maggio prossi-mo con la ricostruzione e lo scavo di una tomba.