ANNO 27 n° 270
I valutatori dell'Unesco a Viterbo per "Fiore del Cielo"

VITERBO - Un gruppo di 'valutatorì dell'Unesco è giunto a Viterbo per approfondire le radici storiche, culturali ed etnoantropologiche del trasporto della Macchina di Santa Rosa e stabilire se sussistano i requisiti per proclamarlo patrimonio culturale dell'umanità. Lo ha reso noto il sindaco della città Giulio Marini.

Il trasporto di Viterbo, anche se ha assunto la spettacolarità attuale a partire dall'epoca barocca, ha circa 750 anni di storia. In Italia manifestazioni analoghe si svolgono in altre tre città: Gubbio, con i 'Cerì, Sassari, con i 'Candeli in oblazionè, e Nola con i 'Giglì, riunite nell'Associazione macchine da festa a spalla. Le amministrazioni comunali della quattro città hanno presentato i rispettivi dossier-documentali sulle valenze culturale immateriale delle rispettive manifestazioni per ottenere il riconoscimento Unesco. Ai dossier hanno lavorato studiosi ed esperti del folklore euro-mediterraneo, nazionale e regionale.

L'eventuale risposta affermativa dell'Unesco riguarderebbe in blocco i quattro eventi. «Ritengo - ha detto il sindaco Marini - che la Macchina di Santa Rosa rappresenti una tradizione culturale e religiosa di portata nazionale. Quindi ha tutti i requisiti per essere riconosciuta dall'Unesco come patrimonio culturale di valenza universale»




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