

Un caso dai risvolti professionali e umani singolari, quello dell'uomo denunciato dai carabinieri della stazionedi Vetralla per esercizio abusivo della professione di architetto.
L'uomo, che afferma di essere "architetto navale" ed è finito nel mirino degli investigatori per una serie di ristrutturazioni "anomale", rappresenta una delle persone meglio inserite e più stimate, da anni, nel contesto sociale vetrallese. Come riporta l'edizione odierna del "Corriere di Viterbo" era un uomo vicino alla gente e per questo motivo gli avrebbero affidato incarichi importanti.
Era talmente gentile, da offrire sostegno psicologico a chi, alle prese con ristrutturazioni costose e con una situazione di oggettiva difficoltà, finiva per risentirne nella sua vita privata. "Mia moglie è psicologa" avrebbe detto più volte. "Vi possiamo aiutare". Avrebbe quindi curato non solo gli immobili, ma anche chi vi si trovava.
I carabinieri nelle ultime settimane hanno ascoltato numerose persone e avrebbero raccolto una importante quantità di indicazioni. Le indagini si stanno sviluppando da una base pittosto salda e consistente.