ANNO 27 n° 262
Il 2011 anno di sacrifici
10/01/2011 - 14:23

di Silvia Cannucciari

VITERBO - 'Cosa manca in questa provincia? Mancano le infrastrutture'. Non ha dubbi il presidente della Provincia Marcello Meroi su quale sia il tallone di Achille della Tuscia: l'isolamento che da troppi anni contraddistingue il territorio. Durante la conferenza di inizio anno a Palazzo Gentili, Meroi è stato categorico: 'Non intendiamo fare sconti a nessuno e non retrocederemo di un millimetro sia per le opere già finanziate, sia per quelle in progetto. Pretendiamo che questa provincia abbià ciò che le spetta e che da troppo tempo non le viene dato'.

Il presidente si è tolto qualche sassolino dalla scarpa soprattutto quando ha parlato di sanità e del sistema bancario provinciale: 'Per quanto riguarda il piano di rientro sanitario - ha detto Meroi - credo che si possa e si debba approfondire la questione con interventi che sono nella disponibilità del direttore generale della Asl. Per ciò che concerne gli istituti bancari presenti nel nostro territorio (26 enti e 64 sportelli nella sola città di Viterbo, a cui si aggiungono le decine dei vari comuni), invece, devo registare un mio forte rammarico - ha proseguito Meroi - perché sono stati convocati tutti per una discussione sulla possibilità di loro investimenti per la promozione della provincia, ma solamente in quattro hanno risposto all'appello. Mi auguro che sia stato solamente un problema di ricezione della letterad'invito, perché in una città che presenta la maggior concentrazione di istituti bancari d'Italia non posso credere che si voglia fare solo opera di sportello'.

Per questo primo anno di operato della propria giunta, il presidente si è detto molto soddisfatto anche della collaborazione fra maggioranza ed opposizione, 'segno di reciproco rispetto e riconoscimento', che mette delle buoni basi per agire nel 2011: anno di grandi 'sacrifici'.

Come ha sottolineato anche il vice presidente ed assessore all'ambiente Paolo Equitani, infatti, 'sarà necessario mettere in campo soluzioni finanziarie diverse, anche con partner privati, per far fronte ad ad una situazione che non ha precedenti, vista anche l'eredità lasciata dalla giunta Mazzoli'. Situazione aggravata dai tagli ai finanziamenti statali previsti dalla nuova finanziaria, che fanno registrare un meno 2 milioni di euro per la Provincia, a cui si andranno ad aggiungere altri due milioni di introiti in meno per il 2011.

'E' necessario operare profondi tagli nelle spese superflue - ha commentato l'assessore al bilancio Franco Vita - razionalizzare le risorse, uscire dalle società partecipate che ci creano maggiori perdite e ridurre le spese per il personale. L'economia di gestione è il cavallo su cui dobbiamo puntare'.




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