

di Alessandra Pinna
VITERBO - Dopo aver comandato la Compagnia dei carabinieri, il Capitano Marco Ciervo lascia Viterbo per ricoprire un altro incarico allo Stato Maggiore della Difesa a Roma.
Grazie al contributo investigativo del Capitano Ciervo, sono state tante operazioni che hanno avuto risonanza su tutto il territorio come l'inchiesta Asl che ha portato all'arresto, nel novembre del 2009, di Ferdinando Selvaggini, 51 enne responsabile del CED della ASL, Massimo Ceccarelli, 50 enne, delegato per la zona di Viterbo della “Telbios”, società partecipata dalla “Telecom Italia” e Alfredo Moscaroli, presidente del consiglio d’amministrazione della società “ISA” operante nel settore forniture e servizi informatici, l'arresto di Paolo Esposito e Ala Ceoban, rispettivamente compagno e sorella della donna moldava scomparsa insieme alla figlia Elena da Gradoli il 30 maggio 2009, arresti negli ambiti di operazioni antidroga e rapine.
Domani al comando dei carabinieri di Viterbo, subentrerà Raffaele Gesmundo, proveniente dalla compagnia di Monterotondo.
"Con rammarico lascio i miei colleghi - spiega il Capitano - e i cittadini, con i quali mi sono trovato benissimo. Lavorerò a Roma e avrò un incarico allo Stato Maggiore della Difesa, comunque continuerò a vivere a Viterbo - continua Ciervo - il nostro lavoro ci porta in ogni parte d'Italia e io sapevo che avrei avuto un'altra opportunità lavorativa fuori città, siamo abituati ai cambiamenti - conclude il Capitano".
Ciervo, palermitano di nascita, prima della città dei Papi ha prestato servizio in Sardegna, in Trentino Alto Adige, in Campania e in Abruzzo.