ANNO 27 n° 268
“Il commercio è la linfa
del centro storico''
Interviene Vita Sozio, candidata nella lista Oltre le mura per Michelini sindaco
13/05/2013 - 09:59

VITERBO - Ogni giorno qualche negozio del centro storico di Viterbo tira giù la saracinesca. E’ l’emblema di una città che sta vivendo una lenta agonia. “Attenzione, forse non ci siamo soffermati bene a pensare su quello che ci sta accadendo intorno – interviene Vita Sozio, candidata nella lista Oltre le mura per Michelini sindaco -. Non è che i negozi sono chiusi perché i proprietari e i dipendenti vanno in vacanza. Dietro a quelle saracinesche tirate giù ci sono esistenze che vanno in pezzi: famiglie che perdono sostentamento economico ma anche persone che finiscono per sentirsi frustrate nel profondo”.

Oltre al problema dei privati c’è quello della collettività. Ogni attività commerciale persa è una riduzione dell’attrattività complessiva del centro. Perché qualcuno dovrebbe passare il proprio tempo a camminare lungo strade semideserte e sempre più trascurate? “Se si manda in crisi nera il commercio del centro storico di fatto si uccide la città – continua Sozio -. E’ una vita che sto in questo settore ed è da troppo tempo che i commercianti a Viterbo non riescono a far sentire la propria voce là dove si prendono le decisioni. In queste elezioni sono comparsi i soliti pifferai magici ma se non apriamo bene gli occhi, se non votiamo per un’amministrazione comunale che inizi a sostenere il commercio del centro, con precise politiche e piani d’organizzazione del rilancio, è tutto perso”.

Vita Sozio ha in mente qual è la strada da percorrere per riuscire a riemergere dalle sabbie mobili in cui versa attualmente il centro della città. “Occorre facilitare l’apertura di più negozi possibile. Più attività ci sono e più la gente è invogliata a tornare in queste vie. C’è bisogno di deroghe che permettano l’apertura di attività anche in spazi piccoli. Attualmente ci sono norme assurde che fungono da blocco e scoraggiano gli investimenti. Tutto questo aiuterà a dare una dimensione turistica a Viterbo. Da commerciante sono a disposizione della categoria per rappresentarla in Comune. Un luogo importante che per troppo tempo ci ha visto assenti, frammentati da mille inutili attriti e per questo deboli e mai ascoltati veramente”.

 




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