

VITERBO - Potrebbe esserci anche un minore nel "commando" di balordi che, in piena notte, ha lanciato tre rudimentali bottiglie molotov contro un gruppo di giovani, probabilmente per ritorsione, dopo uno scontro precedente.
E' una delle ipotesi che, in questi giorni, circolano con insistenza a proposito di un episodio che, sulle prime, ha fatto pensare a un racket, ed è sembrato introdurre (o reintrodurre) problematiche che in città parevano decisamente non comuni.
Il quadro, secondo le indagini, si è in parte rasserenato, avendo attribuito l'accaduto a una "guerra" tra govani e ricondotto, in qualche modo, le motivazioni del gesto a una "guerra tra bande" di giovani viterbesi.