ANNO 18 n° 349
Il distretto della ceramica rialza la testa
Secondo uno studio di Confindustria, da Civita Castellana segnali incoraggianti
01/07/2015 - 10:40

CIVITA CASTELLANA - La luce alla fine del tunnel, la ripresa dopo anni di segnali negativi che premia un distretto capace di tenere botta, riorganizzarsi durante la crisi e internazionalizzarsi sempre di più. Il polo della ceramica di Civita Castellana, il più importante in questo settore con 1820 lavoratori impiegati, torna infatti a raccogliere segnali incoraggianti.

 

Merito dell'ultima fotografia scattata Centro studi di Confindustria Ceramica: mentre la produzione nazionale di ceramica nel 2014 è scesa di circa 60mila pezzi (-1,66% rispetto alla rilevazione precedente), nel distretto di Civita Castellana si è registrato un incremento del 6%.

 

Dati positivi arrivano anche dal capitolo ''vendite'', tornate positive dopo anni di flessione grazie a 3.687.373 pezzi(+1,15%) con un prezzo medio in crescita. Sale il fatturato complessivo, con un valore di 317,2 milioni di euro e un aumento del 2,87% rispetto al 2013.

 

Numeri che permettono ora di guardare al futuro con meno preoccupazioni, aprendo gli spazi a una ripresa e confermando la qualità dei prodotti provenienti dal distretto civitonico, capace di offrire un catalogo sempre più vasto. Il segreto del successo va ricercato nel gioco di squadra: nonostante le imprese della zona siano in concorrenza tra loro, sono infatti riuscite a fare fronte comune per attività quali la formazione e lo smaltimento dei rifiuti.




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