

Sarà "La Resurrezione" di Handel nell'interpretazione della Mozart Sinfonietta, diretta da Stefano Sabene, ad inaugurare, venerdì prossimo, la 39a edizione del Festival Barocco di Viterbo nel cortile del Palazzo Farnese di Caprarola.
Al concerto prenderanno parte il soprano Maria Laura Martorana (nelle vesti dell'Angelo), il soprano Paola Alonzi (Maddalena), il contralto Rasek François Bitar (Cleofe), il tenore Franco Todde (San Giovanni) e il basso Massimo Di Stefano (Lucifero). Il Festival Barocco è ormai divenuto, a pieno titolo, una punta di diamante nel panorama musicale italiano e internazionale.
"L'anno in corso è ricco di ricorrenze e centenari importanti - afferma Riccardo Marini, direttore artistico del Festival - ma quello che ci stimola in modo particolare è quello di Haendel: da un lato ricorre il 250° della morte, ma dall'altro si ricorda il 300° del suo triennio (1707-1709) di permanenza in Italia e di presenza continuativa a Roma, in particolare. Con questi presupposti - continua Marini - abbiamo inteso dare un largo spazio all'evento con la presentazione di alcuni capolavori appartenenti a quella stagione creativa del Sassone: La Resurrezione poi a Tarquinia Emma Kirkby e i London Baroque, in un attesissimo ritorno, presenteranno, tra l'altro, alcune delle Cantate composte durante il soggiorno estivo del 1707 nel Castello Ruspoli di Vignanello ed infine Alan Curtis riprenderà quest'anno il lungo viaggio, intrapreso da anni con il Festival Barocco, nel repertorio operistico haendeliano presentando Agrippina, di cui ricorre il III centenario della prima rappresentazione avvenuta al Teatro di S. Giovanni Grisostomo a Venezia".
L'8 agosto, la Rocca dei Papi di Montefiascone, sarà teatro di un inedito di Giovanni Paisiello, "La Finta Amante" su libretto di Giovambattista Casti, poeta e librettista nativo di Acquapendente e montefiasconese di adozione. La Finta Amante è una nuova produzione del Festival e sarà presentato in prima esecuzione moderna nella revisione di Domenico Carboni. La direzione è affidata a Erasmo Gaudiomonte alla guida dell'Orchestra del Festival Barocco. Il baritono Maurizio Leoni vestirà i panni di Don Girone, il soprano Margherita Pace quelli di Camilletta, il tenore Luigi Petroni sarà Gelino. Allestimento registico e scenico di Maurizio Soria e Isabella Chiarappa.