

VITERBO - Il caso esplose un anno fa su tutti i media locali: due donne, una anziana e una disabile, erano praticamente segregate in casa perché il loro appartamento si trovava al terzo piano e nessuno era in grado di accompagnarle.
Intervennero sindaco e presidente dell'Ater e il problema fu risolto con l'assegnazione di un alloggio al primo piano.
Ma oggi, essendo deceduto l'assegnatario (marito e padre delle due donne), il Comune rivuole l'abitazione indietro.