ANNO 20 n° 50
Il Monterosi riparte dal ''No fair no play''
Ecco il progetto di Luciano Capponi insieme a Flaminio Cialli e Patrizio Oliva
12/07/2014 - 11:05

di Domenico Savino

MONTEROSI - ''Reset'', e il Monterosi riparte. E lo fa con un progetto basato sul fair play. Il presidente Flaminio Cialli rilancia e si affida alle idee di Luciano Capponi, produttore cinematografico, innamorato del calcio nella sua essenza più pura, perchè il calcio è un gioco che merita di essere vissuto fino in fondo. La sala conferenze del Comune di Monterosi ha alzato il velo sul nuovo progetto calcistico che si svilupperà lungo la Cassia. Una iniziativa che prende piede dall’attività che Capponi svolge dal 2004 con l’associazione ''No Fair No Play'': è necessario recuperare le radici del gioco, fare sport per benessere psicofisico, per amore e passione, non per un tornaconto economico.

E allora mai titolo della locandina fu più indovinato: ''Reset'', si cancella tutto per ripartire con spirito rinnovato, con idee nuove che, però, sono quelle basilari per giocare e divertirsi. Luciano Capponi (presidente etico di No Fair No Play) vuole esportare questo modello in una società e Monterosi diventa un laboratorio per sviluppare le sue idee. Il suo è un progetto triennale e per portarlo avanti si affida ad un ''team di sognatori'' come ama ripetere.

Al suo fianco Patrizio Oliva, vice presidente e uomo immagine; quindi Cialli che resta presidente del Monterosi, Luigi Conte (direttore generale), Vittorio Giovanale (direttore sportivo), Alberto Savino sarà l’allenatore che avrà come vice Marco Frasca colui che portò il Monterosi in Eccellenza. Alla presentazione della nuova società (a cui hanno partecipato il sindaco Giglietti e il consigliere regionale della Figc Lucarini) è seguita una partita amichevole tra una selezione del Monterosi e la squadra del ''No Fair No Play''e in serata la rappresentazione in piazza del Comune dello spettacolo teatrale ''2 ore all’alba'' scritto da Luciano Capponi e interpretato da Patrizio Oliva. Alla presentazione è anche intervenuto il giornalista ex direttore del Guerin Sportivo Ivan Zazzaroni.

Capponi è un fiume in piena. Vuole spiegare il suo progetto, la sua idea di calcio etico: ''Forse è stata una fortuna che l’Italia sia uscita presto dai Mondiali, almeno ciò che dico è di stretta attualità: nella mia squadra non ci sarà mai un Balotelli. Io parlo di calcio nel senso più genuino del termine, di scuole calcio che devono insegnare come si gioca e le regole da imparare e rispettare. I nostri giocatori saranno seguiti dai campioni dello sport che gli insegneranno l’educazione e l’agonismo, Oliva sarà uno di questi. La nostra è una lucida follia: vogliamo rifondare il calcio partendo dal rispetto, dall’onestà e dal buon senso. Dobbiamo insegnare ai giovani i valori e l’etica dello sport. E poi dobbiamo imparare a divertirci, magari con il 4-3-3 che farà vedere il nostro allenatore. E siccome sono un folle dico che ben presto vedremo il Monterosi in serie A''.

Quindi ha preso la parola Patrizio Oliva. L’ex campione di boxe parla di spirito olimpico: ''Il nostro obiettivo – spiega – è fare calcio per insegnare i valori dello sport. Quegli stessi valori che ci hanno tramandato gli antichi greci che gareggiavano per la gloria. Non è più possibile vedere squadra composta da dieci stranieri. I ragazzi dobbiamo crescerli nelle nostra scuole calcio, dobbiamo regalare loro dei campetti in cui giocare liberamente. Il mio sogno è vedere un bambino correre dietro a un pallone. E’ l’immagine più bella che possiamo insegnare''.

Ad Alberto Savino, tecnico della prima squadra, il compito di parlare di calcio giocato: ''Forse partiamo in ritardo – ammette – ma non mi spaventa. Stiamo costruendo la squadra di concerto con il direttore Giovanale. Le idee sono chiare: un mix di under e over per cercare di far bene in questo campionato e permettere agli juniores di crescere sotto l’ala protettiva dei più esperti''. Ora la palla passa al campo per tradurre in termini di risultati le belle intenzioni del progetto di Capponi.




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