

VITERBO - La prima volta che portò la Macchina di Santa Rosa il sollevate e fermi lo fece da piazza Fontana Grande perché i bombardamenti avevano ridotto Porta Romana in un cumulo di macerie.
Era un'altra Italia e un'altra Viterbo. Nello Celestini ora ha 85 anni, è il padre nobile del Sodalizio, nonché presidente benemerito.
Il suo curriculum è in inno al 3 settembre: è stato facchino, capofacchino e ha fondato il Sodalizio.
Sabato non voterà alle elezioni perché non ne ha diritto - "va cambiato lo statuto almeno anche io potrò dire la mia" - ma non rinuncia lo stesso ad esprimere la sua preferenza ("Senza dubbio Mecarini e Rossi. Politini ha la lingiua troppo lunga, Ricciardi è un bravo ragazzo ma Rossi ha grinta").
Celestini allo stesso tempo lancia un messaggio distensivo ad entrambe le cordate. Dice di sentirli tutti come figli suoi: "Abbassate i toni ragazzi, basta polemiche. Lì sotto si rischia la vita, non bisogna litigare".