ANNO 27 n° 266
Il Partito Democratico sceglie la politica “trash” degli insulti e delle provocazioni

Riceviamo e pubblichiamo:

        Il Partito Democratico sceglie la politica “trash” degli insulti, delle accuse e delle provocazioni. Chi sceglierà il Partito Democratico? Quanti elettori può avere un partito che usa l’accusa, la provocazione, l’insulto e l’offesa per abbattere l’avversario politico? Quale bene alla Città e alla Provincia può fare un partito che ha così pochi e pericolosi argomenti? Chi sceglierà un partito che approfitta dell’attività della magistratura per mettere alla pubblica gogna, senza fondamento e senza distinzioni, un intero schieramento politico? Quanti sceglieranno questa cultura? Quanti sceglieranno il Partito Democratico? Il gruppo comunale del Pd si prepara in questi giorni a diffondere un volantino spazzatura sulle inchieste aperte a Palazzo dei Priori.

Una lettera piena di falsità, insulti, provocazioni e basse illazioni verso la maggioranza di centrodestra al Comune di Viterbo e verso tutti coloro che l’hanno scelta. Una lettera scritta da chi non sa più come salvarsi dalla prossima disfatta elettorale e dalla progressiva, ma costante, perdita dei consensi. E allora si attacca all’ultimo salvagente lanciato dalle inchieste giudiziarie. Il gruppo comunale del Pd si sostituisce alla magistratura e indaga i fatti come più gli conviene, e li racconta come più gli conviene. Tutti vogliamo che si faccia chiarezza su certi fatti. Tutti vogliamo giustizia. Ma non vogliamo la giustizia del Pd che usa due pesi e due misure. Non vogliamo le inchieste del Pd che espone i fatti a suo piacimento solo per ottenere un consenso che non ha. E bene ha fatto il consigliere comunale Fattorini a ricordare che nel consiglio di amministrazione del Cev, la madre di tutte le inchieste, c’erano due membri di centrosinistra e uno di centrodestra. E bene ha fatto il consigliere comunale Rotelli a ricordare al Pd, che denigra il contesto e i servizi locali, in che mani sta il governo di questo territorio, dove la Asl è di centrosinistra, la Provincia è di centrosinistra, la Regione è di centrosinistra. Sposetti quando guarda la Città vede aggirarsi “un morbo, un vibrione, un male oscuro”. Noi invece quando guardiamo la Città vediamo: speranza, fiducia, voglia di crescere e di affermarsi, desiderio di essere domani più di quanto siamo stati in passato e quanto siamo oggi. Noi scegliamo la cultura dell’ottimismo, delle capacità, del coraggio e della tenacia di andare avanti per conquistare un futuro migliore anche tra mille difficoltà. Questa è la forza del centrodestra.

Questa è la forza dei viterbesi!

La Forza dei Viterbesi




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