ANNO 27 n° 273
Il PD di Orte denuncia la deturpazione dell'assetto urbano
Il Partito Democratico denuncia la colata di cemento che è calata in questi ultimi quattro anni e mezzo sul territorio, e che ha deturpato in molti casi l’assetto urbano della cittadina. Tutto questo chiama in causa l’Amministrazione Comunale ed in particolare l’Assessore competente in materia di Urbanistica, al quale spetta il compito di imprimere l’indirizzo per il controllo dell’attività edilizia e della conformità delle costruzioni realizzate con quelle progettate. “Siamo arrivati al massimo della cementificazione - dice il Pd -, un business non indifferente. Nel territorio è stato occupato tutto lo spazio possibile e spesso si è andati ben oltre. Si è arrivati ad occupare anche le strade, come è successo in via Monte Grappa, ben oltre della metà della carreggiata. Nella fase di pianificazione delle innumerevoli nuove costruzioni, già realizzate o previste nell’immediato futuro, chiediamo se siano stati considerati gli spazi per i posti auto e per le altre finalità (verde, acqua) affinché si garantiscano quei servizi essenziali e necessari per una migliore “Qualità della Vita”. Dovremmo aspettarci, quindi, un peggioramento della situazione, già peraltro critica”. Per il Pd, Orte Scalo sembra essere la parte del territorio comunale che soffre maggiormente questa situazione. “La collina di Orte Scalo – spiega - è stata presa d’assalto dalle tante abitazioni costruite sulle sue pendici. Ed altre sono previste una volta perfezionato l’iter del Piano regolatore adottato da questa amministrazione. Pensiamo che queste scelte scellerate con il passare del tempo purtroppo avranno un peso fortemente negativo sull’equilibrio idrogeologico dell’intero centro abitato di Orte Scalo”. Secondo il Pd infatti la forte cementificazione e la carenza idrica, con l’aggiunta della questione sulla potabilità dell’acqua, sono dunque in relazione. “La mancanza d’acqua che si è determinata questa estate non sarà per caso dovuta al fatto che le troppe costruzioni nate in questi ultimi tempi, alle quali è stato necessario assegnare altrettante utenze idriche, possano aver inciso fortemente sugli approvvigionamenti idrici delle nostre sorgenti? E’ lecito, nell’interesse della cittadinanza, sapere dalla Giunta se è ancora vigente l’ordinanza dell’agosto 2004, con la quale il Sindaco Dino Primieri vietava l’uso potabile dell’acqua su tutto il territorio comunale? Il vero miracolo fatto dall’attuale Amministrazione è stato quello di aver convinto i cittadini che l’acqua che arriva nelle nostre abitazioni è legittimo che non sia potabile. Una storia veramente sconcertante, pensare che l’unica acqua da bere nelle nostre case è quella minerale. Così continuiamo a pagare esose tariffe per acqua non potabile. Oltre il danno la beffa. Ma la domanda più grave – conclude il Pd -, per la salute di tutti i cittadini, è quale acqua stanno usando gli esercizi pubblici come i forni, i bar e ristoranti? E i bambini a scuola?”



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