ANNO 27 n° 269
Il Pdl sceglie Fraticelli e Marini, Arena nel listino
Battistoni ancora fuori, ma fino a domani tutto può ancora accedere
25/01/2013 - 04:00

VITERBO – Marini e Fraticelli verso la candidatura alle regionali nella lista del Pdl, Arena nel listino.

Questa l’ultima ipotesi, in ordine di tempo, in discussione nel partito di Berlusconi. Ma se la formazione del Pdl per concorrere alla Pisana fosse davvero questa, significherebbe di fatto il siluramento di Francesco Battistoni da tutti i giochi.

A Battistoni infatti è stato sì dato un posto, il sesto, nella lista per la Camera dei deputati, ma secondo le stesse proiezioni del ‘’Il Giornale’’, il quotidiano di famiglia del Cavaliere, nella circoscrizione Lazio 2, quella dove concorre appunto l’ex sindaco di Proceno, verrebbero eletti dai due ai tre deputati. Quattro se si verificasse un miracolo.

Un ‘’sacrificio’’, questo, che l’ex consigliere regionale avrebbe fatto volentieri se in cambio avesse ottenuto anche un posto per concorrere di nuovo per la Regione Lazio. Specialmente dopo che Berlusconi, cambiando linea politica e opinione rispetto al culmine della crisi del partito provocata dagli scandali della giunta Polverini, ha ora deciso che possano ricandidarsi anche i consiglieri uscenti.

Ora arriverebbero invece le candidature di Fraticelli, Marini e Arena che taglierebbero definitivamente le gambe alle aspettative e alle speranze degli altri aspiranti, Battistoni compreso.Per la presentazione delle liste c'è tempo fino a domani e se in questo arco di tempo arrivassero le dimissioni da sindaco da parte di Marini, sarebbe un segnale significativo che darebbe di per sé delle mezze conferme.

L’accordo interno al partito non è stato ancora chiuso ma che qualcosa si stesse muovendo lo si era capito nei giorni scorsi, quando Marini non è parso preoccuparsi troppo del caos interno, quando Socciarelli ha abbandonato la componente del Pdl che fa riferimento a Giovanardi per andare con Monti, evidentemente accortosi che gli spazi si erano irrimediabilmente chiusi, e , soprattutto, quando contemporaneamente Giuseppe Fraticelli ha chiamato più volte a raccolta il suo gruppo facendo intendere che era giunto il momento di raccogliere quanto si era seminato nel partito e nell’assessorato provinciale alla Cultura.

Con buona pace del cosiddetto gruppo dei quarantenni che ora si trovano su fronti opposti, seppur alleati di coalizione: Rotelli con Fratelli d’Italia e Fraticelli per il Pdl.

Resta intatta la posizione, politicamente per nulla comoda, di Battistoni.

E allora le soluzioni rimangono due: l’ex sindaco di Proceno ottiene un più consono quarto posto nella lista per la Camera dei deputati così da confidare nella buona sorte con la girando dei ripescaggi e delle opzioni di altri candidati nel dopo elezioni, oppure aumentare la frattura con il partito, in particolare con alcuni esponenti, con i quali i rapporti sono già tutt’altro che idilliaci.

Poi c’è la terza soluzione: candidarsi con Fratelli d’Italia. Un’eventualità prospettata da queste colonne venti giorni fa, alla quale però lo stesso Battistoni fece seguire una smentita.

Si ritorna quindi alla casella di partenza. E’ il gioco della politica bellezza.




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