

VITERBO - Coregone, luccio, anguilla e persico: ecco cosa sarà possibile trovare sabato 19 e domenica 20 dicembre al Sacrario.
L'occasione nasce dall'iniziativa voluta dall'Associazione Produttori Pesca Etruria, dalla Provincia e dal Comune di Viterbo per valorizzare uno dei fiori all'occhiello dell'Alto Lazio: il Lago di Bolsena.
Verrà allestito, infatti, uno stand in cui sarà possibile, dalle ore 17 alle 20, gustare gratuitamente saporite e gustose pietanze che hanno alla base il pesce del bacino vulcanico più grande d'Italia.
'Dopo il lavoro fatto con in Centri Commerciali Naturali - dice l'assessore comunale ai lavori pubblici, Paolo Muroni - continua il nostro impegno per la promozione dei prodotti tipici della nostra terra, fra cui rientra a pieno titolo il Lago di Bolsena'.
Come afferma l'assessore provinciale Mario Trapè si tratta anche di un'ottima occasione per incrementare il turismo gastronomico, vista l'eccellenza e la genuicità del pescato. 'Il coregone vive solamente in acque limpide ed il fatto che sia presente nel bacino di Bolsena è simbolo della sicurezza e pulizia del lago'.
Angelo Biagini, Presidente dell'Associazione Produttori Pesca Etruria che conta 44 membri provenienti dall'intero bacino del lago, ha ribadito la volontà di far crescere il consumo del pesce di acqua dolce, che non ha nulla da invidiare ai più rinomati.
Dimostrazione della qualità di questo prodotto è anche la partecipazione alla trasmissione di Rai 1 'Occhio alla spesa', incentrata sul persico, che tanto successo ha riscosso da parte del pubblico.
Lo stand sarà un'ottima vetrina, dunque, per il pesce di lago e per i pescatori: professione che ormai sta scomparendo, avendo poco ricambio generazionale.
'Sono solo 130 i pescatori professionisti che ora operano nel Lago di Bolsena - ha affermato Mauro Gianlorenzo, dirigente del settore agricoltura, caccia e pesca della Provincia - con un guadagno che arriva intorno ad un milione e mezzo di euro l'anno. Se riuscissimo ad allargare il nostro mercato a Roma e al Lazio, si aumenterebbero di 4/5 volte le entrate. C'è ancora del pregiudizio nei confronti del pesce di acqua dolce - conclude Gianlorenzo -sarà compito nostro attuare una campagna di comunicazione che lo sfati'.