

L’operazione scattata all’alba di questa mattina, come noto, nasce da un filone dell’inchiesta “Miniera d’oro”.
La stessa che l’8 ottobre del 2009 portò dritta dritta all’arresto del sindaco di Civitella d’Agliano, Roberto Mancini, e ad un nuovo provvedimento restrittivo per l’imprenditore Domenico Chiavarino, finito in carcere giusto una settimana prima nell’ambito dell’altra maxi inchiesta (“Dazio”) per la quale vennero spiccati sei arresti eccellenti. Ma torniamo a “Miniera d’oro”. Il reato contestato sia a Mancini che a Chiavarino era la corruzione: secondo i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, infatti, il sindaco aveva ricevuto una mazzetta dall’imprenditore, per far passare per bonifiche agrarie quella che invece era una vera e propria attività estrattiva in località Pian della Breccia, nelle campagne del Comune di Civitella. Il Nipaf, guidato dal vice questore della Forestale Marco Avanzo, ravvisando irregolarità, aveva quindi elevato a carico della ditta che stava procedendo agli scavi – nel 2006, prima, e nel 2008, poi - due sanzioni amministrative per esercizio di cava in assenza di autorizzazione. Ogni sanzione prevedeva un importo variabile tra un minimo di 35mila e un massimo di 350mila euro. La prima sanzione era stata archiviata dal Comune di Civitella, con le motivazioni che lasciarono gli uomini del Nipaf piuttosto perplessi. Tanto da far scattare le indagini: dagli accertamenti era iniziato un procedimento penale che aveva portato all'impiego di telecamere nascoste e intercettazioni (sia audio che video in uffici e in autoveicoli, per un totale di ottantacinquemila conversazioni e migliaia di ore di filmati) e alla scoperta del reale iter della vicenda. Mancini, insomma, secondo quanto appurato all’epoca dei fatti (il procedimento giudiziario è tuttora in corso), aveva ricevuto oltre ventimila euro da Chiavarino affinché avvalorasse come bonifiche agrarie quella che in realtà era una vera e propria attività estrattiva. Stratagemma che aveva comportato – sempre per l’accusa - un notevole risparmio per l'imprenditore.