

TARQUINIA - Il premio Tarquinia-Cardarelli, in calendario il 12 e 13 dicembre, preceduto da quattro appuntamenti collaterali, si rinnova. I cambiamenti introdotti nella VII edizione presentati questa mattina in Provincia alla presenza del presidente Alessandro Mazzoli, dell’assessore alla Cultura Renzo Trappolini, del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, dell’assessore competente Angelo Centini, del presidente della Confindustria di Viterbo Tonino Delli Iaconi e del direttore artistico Massimo Onofri.
“Le novità introdotte – ha spiegato il presidente Mazzoli – sono il risultato di un confronto svolto in questi ultimi anni, per dare risposta alle esigenze di maggior coinvolgimento giunte soprattutto dai cittadini di Tarquinia. Quindi, abbiamo lavorato per creare un evento che non si limitasse a un’unica serata. Ne è nato un calendario più ricco, che vede il Comune di Tarquinia rivestire un ruolo propulsivo. Abbiamo poi scelto come direttore artistico Massimo Onofri, una delle personalità più prestigiose dal punto di vista culturale del Viterbese. Altro aspetto fondamentale è il coinvolgimento dei privati nella valorizzazione del premio e, quindi, del territorio. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che hanno lavorato per la sua realizzazione, ricordando il ruolo fondamentale dell’assessorato provinciale alla Cultura e della Regione Lazio, che ha sempre supportato con convinzione la manifestazione”.
Le altre novità di questa edizione, le ha illustrate l’assessore Trappolini. “Abbiamo voluto puntare – ha spiegato – su un premio rivolto a un settore specifico, che non avesse molta concorrenza, puntando sulla critica letteraria internazionale e nazionale, sull’opera prima, sulla poesia e sulla piccola e media editoria. Questo perché nel Paese riteniamo ci sia bisogno di promuovere il senso critico. Si tratta poi di un premio legato al territorio, su cui puntiamo per attrarre risorse e dare quindi vita a una fondazione intitolata a Cardarelli”.
Il perché del sostegno privato, lo ha illustrato Delli Iaconi. “Crediamo – ha dichiarato – nella necessità di concentrare le risorse da investire nel settore della cultura a Viterbo, cioè di puntare su poche iniziative capaci di garantire un ritorno d’immagine per il territorio a livello nazionale e internazionale. Il premio ne ha le caratteristiche. Intendiamo poi valorizzare, anzi direi recuperare, le risorse locali, soprattutto umane, che finora il nostro sistema non ha saputo utilizzare”.
Il sindaco Mazzola, quindi. “Esprimo la mia soddisfazione – ha dichiarato – per una manifestazione rinnovata, soprattutto dietro la sollecitazione dei cittadini di Tarquinia e grazie al lavoro della Provincia. La formula adottata per questa edizione, basata sul dialogo e sul confronto pubblico, ci convince, così come l’idea di puntare su una fondazione”.
La parola al direttore artistico. “Non appena mi è stato proposto l’incarico – ha detto Onofri – ho manifestato la convinzione che fosse necessario specializzare il premio: in questo Paese c’è bisogno di critica, intesa come argomenti. Ecco, con il premio Cardarelli intendiamo riportare in primo piano gli argomenti e l’autorevolezza di cui l’Italia ha tanto bisogno. C’è poi la formula della celebrazione della critica sul palcoscenico, al modo dell’antico agorà: metteremo sotto processo gli autori de “La casta”, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, avendo scelto come avvocato difensore Luca Telese de “Il giornale” e come pubblici ministeri altri due giornalisti, Duccio Trombadori e Andrea Marcenaro, de “Il foglio”. A presentare la serata del 13 dicembre sarà Pier Maria Cecchini, attore viterbese che ritengo sottovalutato, e Ilaria Occhini, che si cimenterà in un recital su Cardarelli. Quindi, abbiamo creato una manifestazione che guardi all’Italia ma cammini su gambe viterbesi”.
Infine, l’assessore Centini. “Il Comune – ha affermato - con