

Strano caso a Civita Castellana, dove le polemiche per il carnevale sono il discorso principale di questi giorni e oggi ancora di più. Ogni anno viene realizzato un pupazzo di circa 4 metri di altezza che rappresenta il carnevale civitonico che il Martedì grasso viene bruciato in piazza Matteotti ad indicare la fine della festa cittadina.
Niente di particolare fin qui se non fosse che per la prima volta il "Puccio" è stato trasportato in piazza un giorno prima del previsto, sabato 16, e non il 17 come vuole la tradizione, proprio nel giorno di Sant'Antonio. Il simbolo della festa carnevalesca è stato posizionato al centro della piazza senza preavviso e senza banda musicale ad acclamarla.
Da qui la protesta di alcuni commercianti del centro storico, che vista già la situazione precedente del cambio di percorso dopo decenni di tradizione, hanno affisso dei messaggi per il Comune e per l'Associazione di Carnevale, sottolineando l'incredibile e ingiustificato cambio di giorno, tutto ciò, naturalmente in pieno spirito del carnevale civitonico.
Un messaggio riportava: "All'Amministrazione comunale e all'Associazione Carnavale, Ve vantade de conosce O' Carnavale, ma nun sapete nemmango che rriva co' Sant' Andonio Abbate!!!!!!!