ANNO 27 n° 267
Il raddoppio della Cassia bocciato Santucci tenta un difficile salvataggio
Il no dei Beni culturali e del Comune di Capranica potrebbe essere la pietra tombale del progetto in programma da decenni
02/03/2012 - 07:18

VITERBO - E' di nuovo a rischio il progetto per l'ammodernamento della Cassia da Monterosi a Viterbo. Un'opera da 650 milioni di euro in programma da decenni e per la quale, allo stato dell’arte, non c’è un centesimo. Ma se fosse saltato anche l’ennesimo progetto, finanziato dalla Regione Lazio, il raddoppio della consolare sarebbe stato molto probabilmente archiviato definitivamente.

La fumata nera stava per arrivare ieri, in sede di Conferenza dei servizi, ma è stata tramutata in grigia dall’assessore provinciale ai Lavori pubblici Gianmaria Santucci che, istituendo un immancabile tavolo tecnico, ha guadagnato una decina di giorni di tempo.

A spingere il progetto sull’orlo del precipizio è stato il no del comune di Capranica al tracciato. Al quale si è aggiunto quello del ministero per i Beni e l’attività culturali, anche se limitato al tratto Monterosi Sutri, nel quale è previsto un tunnel in un’area ritenuta di interesse storico e paesaggistico. Hanno detto invece detto sì, ma con riserva, i comuni di Bassano Romano e Sutri, i quali hanno subordinato l’ok alla realizzazione di collegamenti diretti tra i due centri abitati e la Supercassia. L’unico sì incondizionato è arrivato dal comune di Vetralla. Quindi la Conferenza dei Servizi si sarebbe conclusa con una bocciatura secca.

E’ stato a quel punto che Santucci ha proposto una pausa di riflessione, finalizzata a mettere d'accordo tutti i sindaci e il ministero per i Beni culturali.

Come? Intanto, per lunedì mattina, d’intesa con il presidente Meroi, ha promosso una riunione a Palazzo Gentili per analizzare sia i dinieghi del comune di Cpranica che del ministero nonché le osservazioni di Bassano Romano e Sutri. Nel vertice dovrebbe essere individuata una soluzione condivisa da tutti che verrebbe fatta propria dalla Provincia e presentata come propria dallo stesso ente.

Santucci ha inoltre chiesto alla Regione Lazio di convocare a strettissimo giro un altro tavolo tecnico recepire le modifiche degli elaborati. Così si potrebbe arrivare alla prossima riunione della Conferenza dei servizi, fissata per il 10 marzo con il parere favorevole di tutti i soggetti interessati al tracciato.

''Vogliamo evitare - ha detto Santucci - che il progetto venga di nuovo accantonato. La mia proposta è di arrivare a un pacchetto unico di osservazioni che verrebbe presentato dalla Provincia di Viterbo e che, una volta recepite, permetterebbero ai sindaci e al ministero dei Beni culturali di esprimere parere positivo alla prossima riunione della conferenza dei servizi, fissata per il 10 marzo. Abbiamo pochissimo tempo a disposizione, per questo chiedo da tutte le parti in causa di accelerare i tempi e non sprecare anni di lavoro''.




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