

di Flavia Ludovisi
VITERBO – Quindici giorni fa si è classificato al primo posto al concorso nazionale della marca per strumenti musicali Roland e ha vinto l’opportunità di rappresentare l’Italia al prossimo contest mondiale che si terrà a Francoforte il prossimo aprile. Ma questo è soltanto l’ultimo traguardo di Michele Villetti, batterista, percussionista e compositore viterbese.
Laureato in Lettere con indirizzo Arte, musica e spettacolo all’Università della Tuscia, a soli 28 anni vanta già un curriculum di tutto rispetto. Docente di batteria presso l’Istituto Giacomo Carissimi di Viterbo e le scuole musicali di Vallerano e Vitorchiano per un totale di una quarantina di alunni, studente iscritto al corso di “Batteria jazz, alta formazione artistica” presso il Conservatorio di musica Santa Cecilia di Roma, ideatore della “Repubblica delle arti”, movimento intellettuale contrario alle tipologie idealistiche dell’industria culturale.
Musicista poliedrico, Michele Villetti è abile nello spaziare dalla musica classica al jazz, dal soul al funk, dalla world music alla progressive. Polistrumentista di natura, ha iniziato a 14 anni con il maestro Fabio Gioannini con un corso alla Staff Music School di Viterbo per poi apprendere da una lunga serie di insegnanti di fama internazionale, come i pianisti Antonio Flinta, Massimo Faraò, Kenny Barron, i contrabbassisti Giorgio Rosciglione e Aldo Zunino e il sassofonista Sonny Fortune, tanto per citarne qualcuno.
Tra i tanti live e collaborazioni va ricordato il tour, nel 2009, con la cantante statunitense Amana Melomé e il percussionista afroamericano Karl Potter, con cui Villetti ha suonato nei migliori teatri e jazz club italiani; sempre nello stesso anno entra a far parte del progetto “Elfic Circle” dell’arpista Andrea Seki, incidendo il disco “Trough the passage” insieme al pianista Delamar Brown, che ha suonato, tra i tanti artisti, con Peter Gabriel, Miles Davis, Kenny Garreth, Sting e Quincy Jones ed è l’attuale direttore della storica orchestra di Gil Evans. Con lo stesso artista, nel 2010, ha realizzato come ideatore regista e musicista il concerto di “Delmar Brown e Mass Medium Revolution Band” presso l’auditorium di Santa Maria in Gradi di Viterbo, diventato poi documentario no profit visibile su youtube.
E a proposito di Delmar Brown, è in uscita il disco da solista di Michele Villetti che molto probabilmente verrà prodotto dal noto pianista. Il disco si chiamerà “My portrait” e tutto, dalla voce alle percussioni, dalla tastiera ai flauti è targato Villetti. Ma i pensieri già volano a Francoforte quando, ad aprile, un già emozionatissimo Michele non rappresenterà solo la Tuscia, ma tutta l’Italia al concorso Roland.