

VITERBO - Conoscere la prevalenza e l’incidenza dei casi di tumori nella popolazione residente in tutti i 60 comuni della Tuscia e individuare la possibile correlazione tra queste patologie e i fattori ambientali, le abitudini di vita e le attività produttive che si presentano in ciascuno di questi territori. È l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il Registro dei tumori della provincia di Viterbo.
Il progetto, realizzato dalla Ausl di Viterbo con il contributo dell’Amministrazione provinciale e del Comune di Tarquinia, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il direttore generale della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino, l’assessore alle Politiche sociali della Provincia di Viterbo, Paolo Bianchini, il sindaco del Comune di Tarquinia, Mauro Mazzola e il referente del Registro, Fabiola Cenci.
L’iniziativa consentirà una più tempestiva valutazione dell’efficacia delle misure diagnostiche e terapeutiche che vengono adottate e la pianificazione degli interventi di prevenzione primaria e secondaria sui cittadini del Viterbese. Nella regione Lazio solo la provincia di Latina possiede un registro dei tumori, in altre regioni, invece, lo strumento è stato applicato a una più vasta fetta di popolazione.
“Con l’avvio del Registro dei Tumori- commenta il direttore generale della Ausl di Viterbo, Adolfo Pipino – la Tuscia si pone all’avanguardia a livello regionale nello studio delle correlazioni tra tumori e fattori ambientali. Spero che anche le altre province laziali seguano il nostro esempio. Incrementando, infatti, la fascia della popolazione analizzata, saremo in grado di aumentare il valore scientifico del progetto e rispondere in maniera più adeguata alle richieste che ci provengono dai cittadini”.
Dal 25 di novembre, infatti, avrà inizio l’attività di formazione degli operatori sanitari con un corso intensivo che si svolgerà a Tarquinia con docenti della Società italiana registri tumori (AIRTUM). Il personale formato comincerà poi a registrare tutti i casi di tumore maligno diagnosticati negli anni 2006-2009 nella popolazione residente nella provincia di Viterbo. Il registro dei tumori si avvarrà della elaborazione e dell’interfaccia dei flussi informativi aziendali che riguardano i dati dell’anatomia patologica, le schede di dimissione ospedaliera, le schede di morte, i dati di invalidità civile, i dati dell’attività di radioterapia, i dati riguardanti le esenzioni per patologia. Ogni singolo caso verrà poi validato dagli operatori e registrato secondo codici internazionali.
Oltre all’impegno dell’azienda sanitaria locale, si sono rivelati determinanti i finanziamenti messi a disposizione del progetto da parte del Comune di Tarquinia e dell’Amministrazione provinciale di Viterbo. “La Provincia di Viterbo – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Paolo Bianchini - ha scelto di dare il proprio contributo per finanziare questo progetto, dotando il territorio della Tuscia di uno strumento che possa svolgere un ruolo importante nella prevenzione delle malattie e nella salvaguardia della salute della popolazione”.
“Partecipiamo al Registro – aggiunge il sindaco Mazzola – a livello economico e strutturale. Sono convinto infatti che, al termine del lavoro del gruppo di professionisti qualificati individuati dalla Ausl di Viterbo, potremo avere a disposizione uno strumento valido dal punto di vista scientifico, dal quale partire per potere avviare uno studio utile per il territorio che individui le cause che portano all’insorgere delle patologie tumorali nel comprensorio di Tarquinia”.