ANNO 27 n° 276
Il sindaco di Canepina, pronti a uscire da Talete
Nel corso dell’ultima seduta, il consiglio comunale di Canepina ha approvato all’unanimità due ordini del giorno relativi all’energia nucleare e all’acqua pubblica. Nel primo, ricordando che fin dal 1987 il centro cimino è comune denuclearizzato, il consiglio ha ribadito il suo “no” all’energia prodotta dall’atomo, auspicando che invece si rafforzi la ricerca per le fonti rinnovabili.

Da notare che quello di Canepina era l’unico gonfalone della provincia di Viterbo alla manifestazione dello scorso novembre organizzata da Legambiente a Montalto di Castro, per dire no al ritorno del nucleare. Un impegno che continua, quindi, nel solco delle precedenti amministrazioni guidate da Rosato Palozzi ed Enrico Panunzi.

Altrettanto importante il secondo ordine del giorno, che riguarda l’acqua pubblica e le vicenda Talete. “Il decreto Ronchi che affida la gestione dell’acqua pubblica ai privati – ha detto il sindaco Maurizio Palozzi – è da contrastare con ogni mezzo, perché affida al mercato un bene di primaria importanza.

La provincia di Viterbo ha fatto da tempo una scelta che va nel senso opposto, che è quella della spa pubblica. A tal proposito, però, vorrei ricordare che noi siamo tra quei Comuni che alle parole fanno seguire i fatti, visto che siamo in Talete sin dall’inizio. Sosterremo fino in fondo questa linea, ma non ci prestiamo al gioco di chi, invece, la Talete la vuole affondare, sostenendola solo a parole.

Se nel Viterbese fallirà l’esperimento dell’acqua pubblica i cittadini sapranno a chi dare la colpa. E’ anche vero che i Comuni virtuosi come il nostro non possono continuare a pagare prezzi più alti rispetto ad altri paesi. Per questo, se alle parole non seguiranno i fatti, a malincuore anche noi avvieremo le procedure per uscire da Talete: non c’è altra scelta contro l’ostinazione di chi si dice favorevole all’acqua pubblica senza compiere però gli atti necessari”.

I due ordini del giorno, come detto, sono stati approvati all’unanimità dal consiglio. Per l’opposizione era presente solo il consigliere Livio Fiorentini.



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