Il sindaco Equitani deve risolvere ancora molti problemi
Riceviamo e pubblichiamo
Allo scadere del suo mandato il sindaco Equitani ha ancora diverse questioni aperte, sulle quali però sembra che non abbia alcuna intenzione di dare risposte ai cittadini.
Innanzi tutto la questione rifiuti. Abbiamo due società che gestiscono il servizio raccolta differenziata: la coop. Elce, che ha legittimamente vinto un bando di gara le cui clausole sono però state modificate a posteriori dallo stesso Equitani (aumentando di fatto i costi per il Comune per alcuni servizi resi dalla Elce) e la Pluriservizi srl, società “in house” nata per lo stesso scopo e che inevitabilmente interseca e sovrappone la propria attività con quella della Elce.
Al punto che una interrogazione del sottoscritto per avere chiarimenti sulla vicenda giace ormai da sei mesi, nonostante le sollecitazioni, nelle mani del sindaco che non vuole (o forse non può) rispondere.
C’è poi la vicenda finestre tamponate. La Soprintendenza ha definitivamente stabilito che quelle finestre vanno riaperte anche all’interno. All’estrema celerità dimostrata nel compiere l’abuso e successivamente nel ripristinarle finte, sta facendo da contraltare la stucchevole negligenza nell’ottemperare all’ordine della Soprintendenza, nonostante i solleciti del sottoscritto. Il tutto mentre si attendono le decisioni della Procura della Repubblica che, ricordiamo, sulla vicenda ha aperto un fascicolo.
Il tanto decantato mega palazzetto dello sport deve ancora vedere la luce piena, ma i cittadini già tremano all’idea di vederlo finito e di dover sostenere, di conseguenza, i costi del suo funzionamento.
Il conflitto aperto con gli acquirenti dei box sotto Piazza Caduti di Nassiryia va avanti a colpi di udienze e sopralluoghi del CTU, ed è sempre più chiaro che quell’opera, lungi da rappresentare un fiore all’occhiello, sarà sempre di più un pesante fardello di costi per la comunità bolsenese.
Così come sta andando avanti il contenzioso con i lottisti di via della Chiusa sulla questione delle fognature alle quali Equitani ha fatto allacciare tutti gli insediamenti a monte. Anche qui sembra che il CTU nominato dal Tribunale abbia dato ragione ai lottisti, che si accingono ad intentare causa al Comune per i danni subiti.
C’è la vicenda di largo Mazziotti, dove un cittadino, in causa con l’amministrazione, si è visto dare ragione persino dal Consiglio di Stato, la cui ordinanza però Equitani continua a non rispettare.
Ci sono poi le due ordinanze di demolizione presso il camping di proprietà per i ben noti abusi accertati. C’è quindi l’ombra del “caterpillar” che incombe, nonostante i ricorsi al TAR presentati. L’ultima udienza del TAR ha evidenziato anche il “mistero dell’ordinanza scomparsa”, ordinanza della quale il sindaco conosceva l’esistenza e sulla quale, nonostante ciò, si è ben guardato dall’avvertire l’ufficio tecnico e farlo ottemperare.
Anche in questo caso c’è una interrogazione che chiede risposte ai tanti dubbi sul conflitto d’interesse suscitati dalla vicenda, ma la stessa giace ormai da due mesi nelle mani del vice sindaco che, evidentemente, non sa cosa rispondere.
Rimane aperta anche la questione dell’acqua in un hotel la cui proprietà è direttamente riconducibile al sindaco dove, non utilizzando l’acquedotto pubblico, sostanzialmente evade la quota parte relativa agli scarichi e depurazione (0,38 euro/mc), puntualmente pagata invece dai suoi concittadini.
Diverse e pesanti quindi le questioni ancora aperte e da definire.
Ecco perché Equitani sembra orientato a spendere tutte le energie non a dare risposte, ma a sistemare alcune questioni che gli potrebbero tornare utili in vista della ormai prossima campagna elettorale, sperando fino all’ultimo nella possibilità di un terzo mandato che, a quanto pare, deve servirgli come il pane…
Radames Petti
Capogruppo PdCI
Consiglio Comunale Bolsena