ANNO 27 n° 266
Il sindaco Scarnati chiede il Tso ma il medico boccia il ricovero coatto
18/08/2012 - 04:00

VITERBO – Già dopo il primo tentativo di suicidio del 14 agosto, il sindaco del paese, Mario Scarnati, aveva richiesto al Centro di salute mentale della Asl Vt5 di valutare l’eventuale possibilità di sottoporre Rizziero Randazzo al trattamento sanitario obbligatorio.

Ma senza riscontro, perché l’uomo, sottoposto a visita medica psichiatrica, “non è risultato in condizioni psichiche tali da predisporre il ricovero coatto”.

Ieri mattina, dopo la seconda strage sventata, Scarnati è tornato a scrivere al Centro di salute mentale di Civita Castellana perché, a dispetto di quanto accertato dagli psichiatri del distretto Vt5 “il soggetto in questione ha dato prova di trovarsi in condizioni psichiche non adeguate rappresentando così una minaccia per l’incolumità personale e pubblica”.

I residenti di Fabrica di Roma e quelli di località Parco Farnese, soprattutto, sperano vivamente che, stavolta, la visita psichiatrica sia un tantino più approfondita, semplicemente per evitare il rischio di saltare in aria.

 

 

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