

VITERBO – Il sospetto che il ruolo di Angela Birindelli da Bolsena fosse solo quello di sub-assessore all’Agricoltura era insorto fin dalle sue prime dichiarazioni dopo l’investitura. “Seguirò il solco tracciato dal mio predecessore Francesco Battistoni” . E ancora: “Ascolterò i consigli di Battistoni”, "Opererò d'intesa con Battistoni" e via di questo passo. Ma da qui a fare solo da “prestanome” ce ne corre. Sta di fatto che l’ingegnere ha completamente abdicato il suo ruolo a favore di Battistoni. O almeno ha abdicato la parte pubblica. Quella che dà visibilità.
Dopo la sua estromissione dalla giunta regionale, causata dal pasticcio delle “quote rosa” combinato dalla governatrice del Lazio Renata Polverini, Battistoni ha continuato, di fatto, ad essere l’assessore: partecipa, inaugura, interviene, tagli nastri, promuove incontri, parla, commenta, annuncia.
E la Birindelli? Sparita. E’ forse in ferie? O più prosaicamente svolge il ruolo che le è stato proposto e lei ha accettato: quello della “controfigura”. Del sub assessore regionale all’Agricoltura, insomma. Roba da “Chi l’ha vista?”.
Oggi, Battistoni ha partecipato alla Prima Festa della lavanda a Tuscania. L’altro giorno ha presenziato all’incontro sull’emergenza kiwi, annunciando che la Regione Lazio chiederà lo stato di calamità naturale per il settore. Ha già fatto sapere che il 17 luglio prossimo parteciperà la Fiera dei prodotti agricoli locali di Ronciglione. Ha spopolato all’incontro di Confagricoltura Viterbo-Rieti sulle problematiche delle aziende agricole. E l’elenco potrebbe essere ancora lungo.
Nel frattempo, la Birindelli, come certe temperature, non è pervenuta. C’è da chiedersi: ma perché è stata nominata? Come si guadagna l’appannaggio? Ma forse è ancora in rodaggio e, passata l’estate, diventerà davvero lei l’assessore. O no?
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