ANNO 27 n° 260
Il Tar ordina la rimozione ripetitore Wind
Accolto il ricorso presentato dal Comune contro l'impianto della società telefonica
23/03/2013 - 04:00

VITERBO – La Wind dovrà rimuovere il ripetitore costruito nelle immediate vicinanze del nuovo eliporto di Civita Castellana, destinato all’atterraggio e al decollo, anche notturno, degli elicotteri dell’Ares 118 e della protezione civile.

Lo ha stabilito ieri il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dal Comune. L’impianto per la telefonia mobile, infatti, è stato realizzato in una posizione che interferisce con le rotte dei veivoli, tanto che ha reso inutilizzabile per un periodo l’elisuperficie che ha potuto iniziare a operare solo dopo che il sindaco Gianluca Angelelli ha emesso un’ordinanza che imponeva lo ''spegnimento'' dell’impianto.

La Wind si oppose al provvedimento asserendo che il posizionamento del ripetitore in qual luogo era stato regolarmente autorizzato prima della costruzione dell’elisuperficie. E’ così iniziato un lungo braccio di ferro al quale, per il momento, ha posto fine la sentenza del tribunale amministrativo regionale che ha dato ragione al Comune. La società telefonica potrebbe però ricorrere al Consiglio di Stato.

La piazzola d’atterraggio di Civita Castellana è costata circa 80mila euro ed è stata cofinanziata dal Comune e dalla Regione Lazio. E’ la prima in Italia dotata di tecnologia Thorn Airfield Lighting di ultima generazione, con apparati che guidano gli elicotteri nell'atterraggio notturno attraverso un indicatore ottico dell'angolo di planata per elevare al massimo la sicurezza in condizioni di visibilità molto ridotta e garantire il servizio di elisoccorso anche in condizioni critiche. Era stata inaugurata il 10 maggio 2011 ed è intitolata a Danilo Cerri, per anni primario del reparto di chirurgia dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana.

Soddisfazione per la decisione del Tar è stata espressa dal sindaco Gianluca Angelelli.




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