

Riceviamo e pubblichiamo
In questi due mesi abbiamo trattato il tempo pieno a tutto tondo. Le massime espressioni della scuola, a partire dalla Dott.ssa Novelli, insieme al Dott. Marinelli ci hanno ribadito che il tempo pieno istituzionale non ci sarà più a causa dei tagli orizzontali ed indiscriminati apportati dalla Riforma Gelmini, nel solo intendimento di contenere la spesa pubblica.
In sostituzione, troveremo un tempo di 39 o 40 ore con più di due docenti che non risponderà più al modulo didattico che era il fiore all’occhiello della scuola primaria Italiana. Ma gli amministratori di maggioranza del Comune e della Provincia non l’hanno ancora capito, continuano a parlare di ciò che ignorano e non per ignoranza in senso stretto ma per superficialità e malafede. Continuino pure a dire che faccio demagogia, a settembre i genitori troveranno sulle loro spalle o la mia demagogia o le scellerate scelte della loro miope politica. Vedremo. Nel frattempo potrebbero, sempre che gli interessi veramente capire, chiedere formalmente ai dirigenti scolastici se e come attiveranno il tempo prolungato. Si facciano rispondere per iscritto magari è tutto apposto o magari possono trovare l’ennesima sorpresa, per attivare a tutti i costi le classi prime a 40 ore azzeriamo la classi già partite a 30 e 35 ore.
Vista la sindrome di Nimby che li affligge tutti, mi auguro che abbiano figli o nipoti in età scolare cosicché proprio da loro possano capire cosa hanno fatto. Come sono riusciti a mutilare la scuola pubblica Italiana. Povera gente che carneficina, direbbe qualcuno….peccato che nel tritacarne ci sono i nostri figli e la competitività del loro futuro.
Luisa Ciambella
Consigliere comunale PD