

VITERBO - Con una innovativa sentenza, una delle prime emesse in Italia, il tribunale di Viterbo ha fatto restituire la casa dalla quale era stata sfrattata su richiesta di una banca a una commerciante di 55, vittima dell'usura. I giudici hanno anche imposto la sospensione del pagamento delle rate del mutuo.
La donna era stata sfrattata circa due mesi fa dalla casa che aveva acquistato perché non riusciva più a pagare le rate del mutuo. Il suo conto corrente, infatti, era stato prosciugato dagli strozzini cui si era rivolta per tentare di salvare l'attività commerciale che, invece, poco dopo ha dovuto chiudere.
Il tribunale di Viterbo ha applicato quanto previsto dall'articolo 20 della legge 44 del 99, che detta ''disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura'' il quale , al quarto comma dell'articolo 20, a favore di chi denuncia eventuali estorsioni o gli strozzini, prevede: ''Sono sospesi l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio di immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate''.
La commerciante, dopo essere stata costretta a chiudere il negozio, circa due mesi fa era stata sfrattata dall'appartamento. Si era quindi rivolta allo Sportello Amico di Sos Impresa, che attraverso i suoi legali ha chiesto e ottenuto l'applicazione della legge. Contemporaneamente, la donna ha denunciato gli strozzini. La relativa inchiesta penale è ancora in corso.