

CIVITA CASTELLANA – Anche il vescovo diocesano monsignor Romano Rossi ha sottoscritto la petizione popolare in difesa dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, organizzata dall’amministrazione comunale.
Monsignor Rossi, verso le 20 di ieri sera (7 agosto) è uscito dal palazzo vescovile, ha attraversato piazza Matteotti, dove si erano accalcate otre 2000 persone per protestare contri i tagli dei reparti di ostetricia e oncologia previsti dai decreti del presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ha raggiunto i tavolo della petizione è ha apposto la sua firma.
“E’ sbagliato chiudere o depotenziare il nostro ospedale – ha detto tra gli applausi dei manifestanti – perché serve soprattutto ai meno abbienti e alle persone sofferenti, soprattutto quelle sole. Sarebbe bene –ha aggiunto – che chi ha adottato i provvedimenti,con un gesto di umiltà e lungimiranza ci ripensi”.
Monsignor Rossi non ha mai nominato la governatrice Polverini. Ma il suo messaggio è stato diretto e inequivocabile: l’ospedale Andosilla non si tocca.