ANNO 27 n° 268
Il vice Presidente della Regione Lazio Esterino Montino in visita all'ospedale di Tarquinia
«L’ospedale di Tarquinia è un punto di riferimento fondamentale per la città e il comprensorio. Per questo motivo il sindaco dovrà essere sempre presente nelle riunioni e negli incontri dove si discuterà del nosocomio». Questo il messaggio lanciato dal primo cittadino Mauro Mazzola durante la visita del vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino al presidio ospedaliero della cittadina tirrenica, alla presenza dell’assessore regionale agli Enti Locali Giuseppe Parroncini, del presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli e il direttore generale dell’AUSL di Viterbo Adolfo Pipino. Parole di rassicurazione sul futuro della struttura tarquiniese sono giunte dal vice presidente Montino.

Egli, oltre a evidenziare come la bozza del piano di riordino della sanità laziale, presentata dal sub commissario governativo Mario Morlacco, fosse avulsa dal contesto territoriale regionale, ha posto l’accento sulla necessità di completare quanto prima i cantieri all’interno dell’ospedale tarquiniese e garantire un ulteriore potenziamento della struttura. «Prendo atto delle importanti dichiarazioni del vice presidente Montino. – ha affermato il sindaco Mazzola – Esse testimoniano ancora una volta che la bozza del piano di riorganizzazione della sanità regionale del sub commissario governativo Morlacco fosse un gravissimo errore, in quanto non teneva conto dell’effettiva popolazione del Lazio e delle differenti realtà territoriali che lo compongono. I dati sull’ospedale di Tarquinia inoltre fotografano una struttura efficiente e funzionale, con un bacino di riferimento composto da otto comuni e un numero di residenti di circa 54.000 unità, con punte di 100.000 nel periodo estivo». «Altresì, c’è in tutti la consapevolezza che gli sprechi vadano eliminati, avviando una concertazione seria, su parametri oggettivi, con gli enti locali e le popolazioni da essi amministrate. – conclude – E tale fondamentale presupposto non dovrà mai venire meno».



Facebook Twitter Rss