ANNO 27 n° 265
Impiantato primo defibrillatore automatico remoto a Belcolle

VITERBO - Impiantato nell’ospedale Belcolle di Viterbo il primo defibrillatore automatico con controllo remoto. Si tratta di una strumentazione estremamente avanzata e innovativa dal punto di vista tecnologico: una sorta di “grande fratello” buono che sorveglia e monitora lo stato clinico del paziente, trasmettendo continuamente informazioni al centro cardiologico di riferimento, allertandolo nel caso in cui gli indicatori di salute dovessero rilevare anomalie. L’intervento è stato eseguito l’8 giugno scorso dell’Unità operativa di Elettrofisiologia, diretta da Massimo Sassara, su un uomo di 72 anni affetto da cardiomiopatia dilatativa, una patologia che può portare a morte improvvisa. Il paziente è in buona salute ed è già stato dimesso. Il defibrillatore è basato su una rete integrata di trasmissione dati. Nello specifico, ogni paziente, all’atto delle dimissioni, viene dotato di un particolare apparecchio radiomobile (denominato CardioMessanger) in grado di ricevere segnali a bassa potenza su frequenze emesse dalla protesi e di ritrasmetterli tramite le principali tre reti italiane di telefonia mobile Gsm Gprs al centro servizi. I messaggi vengono poi decodificati e caricati su un’area protetta web riservata al centro che ha eseguito l’impianto. La compilazione e la trasmissione dei dati avviene attraverso un processo completamente automatico e protetto ai fini della sicurezza e della riservatezza dei dati. Il medico di riferimento può accedere immediatamente per visualizzare le informazioni inviate. In caso di anomalie viene allertato anche via fax, e mail o sms. Il defribillatore impiantato, nello specifico, permette di ridurre in maniera significativa il numero di controlli ambulatoriali senza incidere in alcun modo sulla sicurezza del paziente. Per la terapia nella prevenzione della morte improvvisa, vengono trasmessi su base giornaliera dei dati riguardanti lo stato del dispositivo impiantato, lo stato clinico del paziente e eventuali episodi di tachicardie atriali e ventricolari. Per quest’ultime viene anche inviata la registrazione del tracciato endocavitario per verificare l’appropriatezza del riconoscimento/terapia senza necessità del controllo ambulatoriale. La quantità e il dettaglio delle informazioni trasmesse e la facilità di impiego da parte del paziente, che deve solo preoccuparsi di portare sempre con sé questa sorta di telefonino, consentono di ritenere il servizio quasi altrettanto accurato di un controllo di routine praticato in ospedale. L’invio dei dati, inoltre, avviene giornalmente e in caso di eventi comunque in modo automatico, senza nessun intervento attivo del paziente, il quale è addirittura inconsapevole dell’avvio della trasmissione. “Con l’impianto effettuato la settimana scorsa – spiega il direttore di Elettrofisiologia, Massimo Sassara – l’ospedale di Belcolle si conferma all’avanguardia nella cura delle patologie cardiache. La nostra struttura è attualmente in possesso delle migliori tecnologie in circolazione in questo campo specifico della medicina e non ha nulla da invidiare rispetto ad altri centri regionali e non. Questo è un motivo di vanto per la nostra azienda, ma, soprattutto, una garanzia e una certezza nei confronti di tutti i cittadini del Viterbese. Una nota di merito aggiuntiva - conclude - è legata al costo di questa operazione che non prevede aggravi ulteriori rispetto ai costi standard del dispositivo, nonostante l’acquisizione di questa nuova tecnologia”.




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