

Si ammala un'impiegata e l'ufficio anagrafe lascia gli utenti senza servizio. E' accaduto ieri al Comune di Viterbo quando una giovane signora si è recata in Comune dove, all'ufficio anagrafe appunto, doveva richiedere due certificati per le sue bambine.
Non trovando nessuno ha chiesto candidamente lumi al dirigente, il quale le ha spiegato che siccome un'impiegata si era ammalata l'ufficio non era in grado di svolgere il servizio e che erano stati affissi anche degli avvisi.
In effetti un fogliettino appiccicato ad un porta c'era, peraltro senza uno straccio di timbro né di firma, ma la cosa che alla cittadina è sembrata davvero assurda è che un servizio di questa importanza, considerato praticamente il cuore di ogni Comune, resti off limits per gli utenti solo perché un'addetta sta poco bene e che nessuno sia stato in grado di approntare una turnazione alternativa, magari d'emergenza, vista l'importanza della materia e della certificazione trattata dall'ufficio.
Proteste vane, naturalmente. Solo braccia sconsolatamente allargate da parte di qualcuno che, evidentemente, capiva il disagio della signora ma non poteva di fatto intervenire.