ANNO 27 n° 260
In consiglio "sì" all'ampliamento del Leclerc e alla rotatoria sulla Cassia

VITERBO - Passa la delibera che prevede la ristrutturazione con ampliamento dell'Ipermercato Leclerc e soprattutto alcune varianti alla viabilità, che porteranno ad una nuova rotatoria all'ingresso della Cassia Nord.

Dai banchi dell'opposizione netto è stato il rifiuto alla proposta: "Il parere positivo della conferenza dei servizi  risale al 2007 - afferma subito Paolo Barbieri (Udc) - quindi non può più essere ritenuta legittima".

"E' uno spettacolo indegno - aggiunge Alvaro Ricci (Pd) -, la maggioranza dimostra tutta la sua incoerenza visto che tre anni fa ha bocciato questo piano ed ora alcuni dei consiglieri che si erano opposti si dimostrano improvvisamente favorevoli".

Dello stesso avviso anche il consigliere Maurizio Tofani, che addirittura parla di una "pratica viziata da irregolarità di carattere amministrativo". "Le licenze commerciali di media grandezza a Viterbo sono ferme al numero zero - sostiene il consigliere dell'Udc - . Come si fa, perciò, a rilasciare licenze urbanistiche senza dare quelle commerciali? Il comune di Viterbo ha davvero bisogno di altri tremila metri quadrati di commerciale? Senza pensare, poi, alle profonde ripercussioni che questo avrà anche sui commercianti del centro".

A destare molta preoccupazione fra i banchi della minoranza, poi, è la creazione di una nuova rotatoria all'ingresso di Viterbo Nord, definita una vera e propria "pista go kart" da Ricci, che "andrebbe ad interferire con le rampe di entrata e di uscita della superstrada" e che secondo l'architetto Capoccioni sarebbe un obbrobrio per la viabilità.

"Mi auguro che questa pratica venga ritirata - ha detto poco prima del voto Tofani -, perché se verrà approvata, creerà una situazione disastrosa per la viabilità della Cassia Nord. Chi voterà a favore si deve prendere questa responsabilità".

L'appello, però, non è stato colto dalla maggioranza che, dopo una sospensione di cinque di minuti, si è poi espressa favorevolmente. Il voto finale, infatti, ha visto 20 "sì", due "no" (Insogna e Mezzetti) ed un astenuto (Spadoni), mentre il resto dell'opposizione si è allontanato dall'aula.




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