

VITERBO - Un filmato potrebbero imprimere una svolta decisiva nelle indagini sull'incidente di volo in cui, il 23 gennaio scorso, hanno perso la vita il generale Giangiacomo Calligaris, comandante dell'Aviazione dell'Esercito, e il tenente pilota Paolo Lozzi, 25 anni, di Montefiascone.
Nella carlinga dell'elicottero Ab 206, precipitato in una zona particolarmente impervia tra Tuscania e Monte Romano durante un volo di addestramento, era allestita una piccola telecamera che riprendeva costantemente le operazioni compiute dai piloti. Dopo il recupero dei rottami del velivolo, ora custoditi in un hangar della base Aves, è stata recuperare la telecamera che, subito dopo, su disposizione della procura della Repubblica, è stata consegnata ai carabinieri del Ris per recuperare il filmato.
Secondo quanto si è appreso, l'operazione sarebbe tutt'altro che semplice, in quanto l'elicottero si è schiantato pesantemente sul terreno, finendo letteralmente in frantumi. Ed è concreto il rischio che la telecamera ne sia uscita danneggiata in modo irreparabile. Per questo gli specialisti del Ris dovranno verificare se sia possibile recuperare in tutto o in parte le riprese effettuate durante il volo.
Il filmato potrebbe definitivamente chiarire la dinamica dell'incidente, in particolare se l'Ab 206 sia precipitato dopo aver urtato i cavi della media tensione dell'Enel oppure se abbia tranciato i fili mentre era già in caduta. In quest'ultimo la pista dell'errore umano verrebbe soppiantata da quella del guasto tecnico o meccanico.
Il pubblico ministero chiara Capezzuto, titolare dell'inchiesta, ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo e disastro aviario. Il 27 gennaio scorso ha assegnato la perizia sul velivolo al colonnello Marco Tedesco, del Raggruppamento aeromobili carabinieri in servizio all'aeroporto militare di Pratica di Mare, ritenuto uno dei massimi esperti nazionali in materia.
L'ufficiale ha già eseguito alcuni sopralluoghi sul luogo dell'incidente e ha iniziato a ispezionare tutti i rottami dell'Ab 206. La sua relazione al magistrato dovrebbe essere consegnata entro la fine di marzo, salvo proroghe.
Intanto, prosegue anche l'inchiesta disposta dallo Stato Maggiore dell'Esercito.