ANNO 27 n° 271
Inaugurato il Centro Grandi Attrezzature dell'Unitus

VITERBO - Inaugurato il Centro Grandi Attrezzature dell'Università della Tuscia: una struttura che ospiterà una serie di apparecchiatture scientifiche in grado di fornire servizi non solo al mondo universitario ma all'intero territorio, compresi enti pubblici, imprese e associazioni.

Su una superficie di circa 700 mq e in un immobile che si sviluppa su tre livelli troveranno spazio laboratori, uffici e sale didattiche utili per sviluppare progetti di ricerca inerenti alle nanoscienze e nanotecnologie, all'ambiente, alla conservazione dei beni culturali e al settore agroalimentare secondo la legge regionale del 2006.

Molte le autorità pubbliche presenti, fra cui l'assessore comunale alla formazione professionale Giovanni Arena, il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, il presidente della Fondazione Carivit Francesco Maria Cordelli (che ha contribuito con 600mila euro al progetto), il prefetto Carmelo Aronica e molti esponenti politi e delle associazioni imprenditoriali, fra cui il presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella.

A tagliare il nastro dell'inaugurazione insieme al rettore dell'Università della Tuscia, Marco Mancini, c'era anche l'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo Claudio Mancin: "La Regione ha contribuito attivamente alla nascita del progetto con lo stanziamento di oltre 2 milioni di euro e lo scorso gennaio sono stati stabiliti una seconda tranche di finanziamenti almeno dello stesso importo".

"I fondi regionali serviranno non solo per per l'acquisto delle attrezzature ma anche per l'assunzione di personale - ha aggiunto l'assessore - contribuendo per circa l'80% a 28 nuovi contratti per i ricercatori impegnati nei vari progetti. Inoltre - ha concluso Mancini - è intenzione della Regione attingere ai fondi Fas per lo sviluppo, utilizzati  finora soprattutto per la cassa integrazione e la sanità, da cui saranno resi disponibili circa 20 milioni di euro da destinare a centri di ricerca di eccellenza al di fuori dei settori già beneficiari della legge del 2006".




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