ANNO 27 n° 259
Incendio doloso, condannato 70enne
Al pensionato, che è tuttora agli arresti domiciliari, sono stati inflitti tre anni
11/10/2012 - 04:00

VITERBO – E’ stato condannato a tre anni il settantenne accusato di aver appiccato un incendio nelle campagne ronciglionesi. 

L’episodio risale al 17 luglio scorso, quando il pensionato era stato arrestato con l’accusa di incendio doloso dopo la denuncia di due fratelli, proprietari di un terreno in località Barco. Terreno che però è conteso tra le parti tanto che tra l’anziano e i due è in corso un’annosa battaglia legale. I due fratelli, infatti, lo hanno comprato, ma il settantenne ritiene che l’acquisto sia illegittimo visto che il terreno in questione è demaniale e, quindi, gravato da usi civici. 

“La controparte ha dichiarato che il mio assistito aveva gettato dal finestrino un pezzo di carta infuocato e che alcuni rami avevano subito preso fuoco”, ha spiegato l’avvocato Simone Maria Fazio. “Quando i carabinieri lo avevano raggiunto – ha proseguito il legale – hanno trovato nel portabagagli della sua auto una tanica che sostengono odorasse di benzina, mentre invece conteneva acqua”. Fatto sta che l’anziano finisce agli arresti domiciliari e, scaduti i termini di custodia cautelare, i primi di settembre becca un’altra denuncia in seguito ad un’altra accesa discussione avuta con i due fratelli. E scattano di nuovo i domiciliari per le presunte minacce ed ingiurie che avrebbe loro rivolto. 

Ma il legale, che ha sempre mostrato diverse perplessità, dopo la condanna di ieri è intenzionato a ricorrere in appello. “Avevo chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’ascolto di almeno una delle persone denuncianti ed alla perizia volta ad accertare l’origine del rogo e la sua estensione”. Richiesta che, però, era stata respinta e il settantenne è stato processato con rito ordinario. Il verdetto è stata emesso ieri mattina: il settantenne dovrà scontare tre anni ed è tuttora in regime detenzione domiciliare. 

“Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza, che saranno depositate entro trenta giorni, e sicuramente ricorreremo in appello”, ha detto in conclusione l’avvocato Fazio.




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