

Nasce l'ottavo vizio, così intitola il manifesto della nuova discoteca che sarà comunque inaugurata sabato 3 ottobre, e che preso fuoco questa notte intorno alle 3:00.
L'edificio, che si trova in località Ponte di Cetti, ha subito alcuni danni, soprattutto a causa della densità del fumo che ha rovinato alcuni sopramobili, ma nonostante le fiamme, la struttura, costruita con materiali ignifughi, non ha subito ingenti danni.
La natura dell'incendio potrebbe essere dolosa, infatti dai rilievi dei vigili del fuoco, risulterebbe la presenza di un liquido infiammabile. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia accompagnati da una squadra della scientifica per effettuare alcuni rilievi.
Nonostante il lungo lavoro dei vigili del fuoco, fino alle sei del mattino, il rogo, non ha compromesso la struttura portante dell'edificio che aprirà i battenti sabato prossimo.
Di seguito una nota della società Alto Piano srl, titolare della discoteca Perfidia
La Società Piano alto S.r.l., titolare della discoteca “PERFIDIA”, a seguito delle indagini della Mobile, conferma la dolosità dell’incendio di questa notte. La struttura portante dello stabile non ha riportato danni ingenti, grazie all’applicazione di materiali ignifughi come prevedono le normative vigenti del settore.
I lavori hanno ripreso in seduta stante non appena i Vigili del fuoco e la Polizia scientifica hanno terminato l’effettuazione dei rilievi, pertanto i danni verranno risanati e al Perfidia verrà così restituito il suo splendore. La Commissione di Vigilanza per i Locali di Pubblico Spettacolo confermerà entro questo fine settimana l’agibilità dell’edificio. La Piano alto S.r.l., garantisce che la data di apertura già stabilita per il 03/10/2009, non subirà variazioni.
La società spera che questo gravissimo atto non rimanga impunito, e sopratutto afferma che non si farà intimorire da questi indegni gesti. “Il suo nome è Perfidia …a quanto pare i veri perfidi questa notte ne hanno fatto la loro dimora”
Nella foto l'ingresso della discoteca dopo l'incendio - COPYRIGHT www.viterboOggi.it